IL DIARIO ALASSINO

domenica 5 luglio 2015

Cittadini segnalano: L'esito dei tuffi dal molo!





LUNEDÌ 6 LUGLIO, SERATA DI MUSICA E CABARET CON UGO CONTI E LA SUA BAND

LUNEDÌ 6 LUGLIO, SERATA DI MUSICA E CABARET CON UGO CONTI E LA SUA BAND
“Non solo musica, non solo cabaret”, ore 21.15 in Piazza Partigiani

Sale l'attesa per uno dei grandi eventi dell'estate alassina.

Lunedì 6 luglio alle ore 21.15, in Piazza Partigiani (nella ex Chiesa Anglicana in caso di maltempo), appuntamento con “Non solo musica, non solo cabaret”, serata in compagnia della band del celebre Ugo Conti. Oltre due ore di spettacolo, musica e divertimento con la “Ugo's Band”, composta da quattro musicisti professionisti: Stefano Signoroni al piano elettrico e voce principale, Flavio Scopaz al basso, Giacomo Ruggeri alla chitarra e cori, Tommaso Ruggeri alla chitarra e cori.

Grandi successi della musica internazionale, poi Ugo Conti in persona con un repertorio di musica italiana revival anni '60, '70 e'80 e canzoni indimenticabili di Pupo, Ricchi e Poveri, Lucio Battisti, Vasco Rossi, Rita Pavone e molti altri ancora, quindi spazio al noto cabarettista Roberto De Marchi, direttamente da Zelig e Colorado Café, con un connubio emozionante di musica ed esilaranti sketch.

“Sarà una serata all'insegna del divertimento e della buona musica”, commenta Simone Rossi, Assessore al Turismo del Comune di Alassio. “Un evento di qualità, con nomi di spicco, che arricchisce la nostra ricca e

intensa stagione di manifestazioni estive. Sono tutti invitati a partecipare”.

Alassio: La ricetta dell'assessore al Turismo Simone Rossi.

Da "IL SECOLO XIX" del 5 luglio 2015


venerdì 3 luglio 2015

"PROGETTO ALASSIO" chiede per le minoranze il Presidente del Consiglio Comunale.

L'amministrazione comunale alassina, tra le tante cose, in questi giorni è alle prese con la necessità di sostituire il Presidente del Consiglio comunale.

Si tratta di un ruolo di garanzia che riteniamo poco utile in un Comune delle dimensioni alassine.

Ma, visto che il Sindaco ha deciso per il mantenimento di questa figura rivendichiamo con forza che questo ruolo venga assegnato ad uno dei Consiglieri di minoranza (con esclusione dei Capogruppo).

I nostri Consiglieri rinuncerebbero al compenso previsto ed auspichiamo che altrettanto farebbe anche il Consigliere di Insieme X.

Vorremmo, con questa iniziativa, reintrodurre quelle antiche consuetudini che tanto bene facevano alla Democrazia.

Ci auguriamo che il Sindaco non sia sordo anche a questa richiesta. 

Progetto Alassio

DEI DELIRI E DELLE PENE. (di Jan Casella)

Ho aspettato un po’ di ore prima di intervenire pubblicamente sulla vicenda degli otto profughi respinti dal Sindaco della nostra città, Enzo Canepa. 

Non certo per il fatto che non fossi convinto fin dall’inizio di esprimere una voce fuori dal coro, ma perché ritengo che la situazione sia assai complicata, anzi, oserei dire drammatica dato che riguarda la vita di esseri umani, e merita quindi una profonda riflessione, parole non dette d’impulso o per propaganda. Riflessione che a quanto pare non è stata fatta da Canepa vista la superficialità con la quale è intervenuto. Ahimè il nostro Sindaco è in buona compagnia di altri sindaci del comprensorio, i quali però, almeno hanno espresso una qualche parola di umanità.

Potremmo discutere mesi sull’opportunità o meno della scelta di un Comune come quello di Alassio, come potremmo parlare ore e ore delle responsabilità del governo centrale o dell’Unione Europea, se non anche della stessa politica estera applicata dall’Occidente, che affama e produce guerre, e poi rifiuta le inevitabili conseguenze. Si potrebbe, sì, e va fatto, al più presto, trovando soluzioni stabili e durature, ma ora l’emergenza c’è e va affrontata, tutti assieme. Per questo mi vergogno delle parole del Sindaco Canepa, che conosco personalmente e mai l’avrei fatto capace di una tale chiusura. Si parla per Alassio di 8 migranti, non 800, ribadisco 8, uno ogni 1250 abitanti. Non è buonismo il mio, e non intendo fare retorica su una tale tragedia che riguarda la vita di uomini che scappano da guerra e fame, ma un’istituzione, che rifiuta di fare la propria parte, in aiuto non solo alle persone bisognose in causa, ma anche dello Stato, fa una pessima figura. Certo la soluzione non sarebbe stata facile, visto che le nostre strutture alberghiere funzionanti, sono in piena stagione turistica, ma una soluzione, tutti insieme, si sarebbe trovata. Certo, sarebbe bello si potessero usare uno dei tanti ecomostri rimasti vuoti dopo anni ed anni di speculazione edilizia, penso alla “Perla”. O se la precedente amministrazione fosse riuscita ad ottenere una quota decente di edilizia popolare o convenzionata nella dismissione dell’ex ospedale.

E’ facile ora, per questa politica dell’indifferenza (se non talvolta dell’odio) fare leva sui timori della gente, sui già tanti mendicanti che girano per la città o sul commercio abusivo, sul problema delle abitazioni per gli alassini nonostante anni di cementificazioni, sulla difficoltà economica che vive la nostra città. Ma di questi problemi è in gran parte colpevole la politica, spesso quella stessa politica che grida oggi all’invasione, salvo prima stringere un gemellaggio con la dittatura africana dello Zimbabwe. Non sono questi otto rifugiati la causa delle grandi difficoltà della nostra città, non sono questi otto profughi che avrebbero messo in crisi il nostro sistema turistico se solo il Sindaco avesse risposto come avremmo sperato. Avrebbe avuto il sostegno di una grande parte di città, quella città che si mobilità prontamente in ogni situazione di solidarietà, senza fare distinzione sulla nazionalità delle persone. Riguardo poi all’insopportabile frase, “prendeteveli in casa”, verrebbe da ridere se non si trattasse di un argomento così serio. Uno Stato esiste non solo per chiedere tasse, ma anche per intervenire nelle situazioni di grande emergenza umanitaria internazionale come quella che stiamo affrontando.

E’ notizia di stamane, la delirante delibera che richiede certificato sanitario per uomini e donne provenienti dall’Africa, dall’Asia o dal Sud America: questa è un’Apartheid sanitaria, è puro razzismo. Le origini delle persone, e il loro status sociale, sono motivo di discriminazione per la Giunta Alassina. Me ne vergogno. Questi politici, invece di affrontare i problemi, con serietà, seminano paura e nervosismo tra i cittadini, e timore per lo straniero, che proprio una città turistica, non ha nel proprio DNA. Nascondere le enormi difficoltà amministrative, dando l’idea di una città invasa e a rischio contaminazione, non fa certo bene alla nostra città.

Dovrebbe nascere l'azienda autonoma Ospedali Riuniti Santa Corona e Santa Maria Misericordia.

Da "IL SECOLO XIX" del 3 luglio 2015


Ordinanza firmata dal Sindaco Enzo Canepa: ALASSIO, VIETATO L'INGRESSO A MIGRANTI SENZA CERTIFICATO SANITARIO.

Da "IL SECOLO XIX" del 3 luglio 2015


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Il Sindaco di Alassio Enzo Canepa, ha firmato in questi giorni l'ordinanza avente come oggetto “Tutela sanitaria. Art. 50 T.U.E.L. 267/2000”, relativa al divieto di ingresso sul territorio cittadino di Alassio a migranti sprovvisti di certificato sanitario che attesti l'assenza di malattie infettive e trasmissibili.

“Accertato che già dal mese di giugno è esponenzialmente aumentata la presenza sul territorio comunale di cittadini stranieri provenienti da diversi stati africani, asiatici e sudamericani”, si legge nel documento. 

“Considerato che in detti paesi, sia di origine sia di transito, in assenza di adeguate misure di profilassi, sono ancora presenti numerose malattie contagiose e infettive, quali ad esempio TBC, scabbia, HIV, ed è tuttora in corso una gravissima epidemia di Ebola, come attestato dalla OMS”, il primo cittadino alassino ha firmato il documento che ordina “il divieto a persone prive di fissa dimora, provenienti da paesi dell'area africana, asiatica e sud americana, se non in possesso di regolare certificato sanitario attestante la negatività da malattie infettive e trasmissibili, di insediarsi anche occasionalmente nel territorio comunale”.

“Questa disposizione, che serve a tutelare la sicurezza e la salute dei nostri cittadini e dei nostri turisti, è divenuta necessaria come risposta alla situazione di emergenza e all'invasione incontrollata del territorio nazionale avvenuta nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, ed è coerente con le misure che il Comune di Alassio ha finora adottato in materia”, commenta il Sindaco di Alassio Enzo Canepa.

giovedì 2 luglio 2015

Devo dire che, tutto sommato, forse Renzi l'ho sottovalutato. A parte... (di Andrea Scanzi)

"Devo dire che, tutto sommato, forse Renzi l'ho sottovalutato. 

A parte avere raso al suolo la scuola pubblica. 

A parte non contare una mazza in Europa. 

A parte le bugie. 

A parte essersi inimicato in un colpo solo pensionati, insegnanti, lavoratori, associazioni partigiane eccetera, ovvero quello smisurato bacino elettorale che prima di lui avrebbe votato Pd a prescindere. 

A parte avere clamorosamente sottovalutato la questione migranti. 

A parte avere imposto una legge elettorale che doveva uccidere il M5S e che in realtà rischia di agevolare il M5S. 

A parte essersi ridotto a salvare i gigli di campo alfaniani, altrimenti il governo cade. 

A parte non essere andato al voto un anno fa, quando avrebbe preso percentuali bulgare. 

A parte il credersi dentro House of Cards. 

A parte l'essere dentro Mister Bean. 

A parte avere regalato al paese una classe dirigente persino più ridicola e impreparata di quella berlusconiana. 

A parte essere lo zerbino pingue della Merkel. 

A parte quel suo inglese fluente come il catrame. A parte quel suo lessico da fan ripetente dei Righeira. 

A parte quel suo sguardo sempre vispo e intelligente, a metà tra una trota e il Trota. 

A parte non avere minimamente inciso sulla ripartenza economica del Paese. 

A parte quella propensione appena accennata alla deriva dittatoriale. 

A parte avere permesso a Salvini di crescere indisturbato nei consensi. 

A parte scappare da ogni duello televisivo. 

A parte avere puntato su Paita, Moretti, Bracciali e altri droidi accattivanti elettoralmente quanto un fagiolo lesso sopra una meringa. 

A parte aver sottovalutato la grana Marino. 

A parte aver sottovalutato il bubbone De Luca. 

A parte riuscire a crollare nel gradimento nonostante una stampa quasi sempre azzerbinata. 

Ecco: a parte tutto questo, e in realtà molto altro, Matteo Renzi non è che sia poi così male".

ISCRIZIONI: MAGNALONGA D'ARASCE del 13 settembre 2015




Alassio, grazie al ripascimento la spiaggia si allunga a vista d'occhio.

Da "IL SECOLO XIX" del 2 luglio 2015


mercoledì 1 luglio 2015

Il Sindaco Enzo Canepa: "Alassio non è disponibile ad accogliere profughi".

ALASSIO, IL SINDACO DICE NO ALL'ARRIVO DI NUOVI MIGRANTI
Canepa: "Alassio non è disponibile ad accogliere profughi"


Otto migranti destinati ad Alassio, il Sindaco dice no. 

Questa mattina, il Sindaco di Alassio Enzo Canepa ha ribadito la non disponibilità della città a prendersi carico di profughi, declinando l'invito ad accoglierne otto. 

"È ormai diventato esasperante dover lottare, ogni giorno, contro le scelte di un Governo centrale che consente l'arrivo quotidiano e incontrollato di numerosi extracomunitari, profughi, migranti, clandestini sul territorio", afferma il primo cittadino alassino.

"Come già affermato in precedenza, l'Amministrazione Comunale di Alassio ribadisce con forza il proprio no: siamo assolutamente contrari all'arrivo di migranti. Comprendiamo la situazione di difficoltà in cui si trovano le strutture pubbliche e i presidi sul territorio come la Prefettura - che sta facendo un ottimo lavoro, nonostante la situazione di emergenza - ma non tolleriamo la politica sbagliata dell'esecutivo nazionale che non sta facendo nulla per contrastare e arginare il fenomeno. 

Alassio è una città turistica, fatta per accogliere turisti. 

Se il Governo vuole perseverare in questa deriva devastante per il territorio e per gli enti locali, allora chi di dovere si attrezzi per dare adeguata ospitalità ai clandestini nella propria abitazione", conclude il Sindaco di Alassio Enzo Canepa.

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Da "IL SECOLO XIX" del 1 luglio 2015


martedì 30 giugno 2015

Un esempio di "trasparenza! Tanto trasparente che non si vede o meglio non si capisce neanche a cosa si riferisce... chissà perché? Forse che per opportunità...


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E dopo un mese e più le "determine" videro ... la luce! Guarda chi si rivede, certo hanno pesato i punti guadagnati l'estate scorsa per la strenua lotta contro le avversità atmosferiche (piogge acide, siccità, poco sole). Un rapporto che continua e si rinsalda con reciproca soddisfazione. Meno soddisfatti turisti e alassini che vedono lo stato pietoso del verde specialmente in Passeggiata Ciccione.

PASSEGGIATA CICCIONE


Il verde di 
Passeggiata Ciccione


Piogge acide


Oleandri 
(pianta molto resistente,
 della serie c'è un limite a tutto)

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GIARDINO DI VILLA FISKE




Ad Alassio, come ogni estate, scatta l'emergenza parcheggi. Dopo vent'anni certi amministratori dovrebbero avere il buon gusto di andare in pensione, altro che pensare a ripresentarsi alla prossima scadenza. L'argomento della permanenza al "potere" di certi personaggi è argomento sul quale ci ripromettiamo di tornare più avanti.

Da "LA STAMPA" del 30 giugno 2015


Ridotto l'organico del commissariato di Polizia di Alassio.

Da "IL SECOLO XIX" del 30 giugno 2015


lunedì 29 giugno 2015

Secondo "uominiliberi.eu": ALASSIO VERSO IL RIMPASTO DI GIUNTA.

Da "uominiliberi.eu" del 29 giugno 2015

ALASSIO VERSO IL RIMPASTO DI GIUNTA,
MA MELGRATI RESTA FUORI PER VOLERE DI VACCAREZZA

Angelo Vaccarezza ha chiesto al Sindaco Canepa di promuovere assessore Lucia Leone e di nominare il Consigliere Nattero Presidente del Consiglio Comunale al posto di Rocco Invernizzi.

Vaccarezza ha inoltre posto un veto personale sull'ingresso di Marco Melgrati nella Giunta alassina. Canepa, come è noto, intendeva offrire la poltrona di assessore esterno a Melgrati, rimasto fuori dal consiglio regionale per tenerlo buono e "blindare" l'Amministrazione.

Vaccarezza ha inoltre bocciato l'idea di assegnare una ulteriore delega (quella al turismo) alla melgratiana Monica Zioni che manterrà quella alla Cultura. Vaccarezza ha anche chiesto a Canepa la disponibilità per un secondo mandato assicurandogli l'appoggio regionale per tutti i problemi della Città. 

L'obiettivo di Vaccarezza, ovviamente, è quello di sbarrare la strada alla candidatura a Sindaco di Marco Melgrati alle prossime comunali.

Rotary Club di Albenga: Roberto Durante è il nuovo presidente.

Cambio di consegne dopo un anno di successi, dalla Iulia Augusta a Come ti pago. «Un club giovanissimo, ricco di entusiasmo»

Sabato sera, presso il ristorante Lo Scoglio di Albenga, si è svolto il tradizionale passaggio delle consegne del Rotary Club di Albenga tra il presidente entrante Roberto Durante e il presidente uscente Giovanni Geddo, alla presenza tra gli altri dell’assistente del Governatore Franco Formaggini, del neopresidente del Rotary Club Alassio Agostino Sommariva e del rappresentante speciale Lorenzo Mazzola.

«Il nostro club è un club giovane che non può contare sull’esperienza perché ancora non ne ha, però ha provato a supplire a questa mancanza con l’entusiasmo e con sentimento di amicizia, di comunione e di affiatamento presente tra i soci» ha ricordato il presidente uscente Giovanni Geddo, elencando gli importanti risultati ottenuti dai service del Rotary di Albenga: dall’avvio dei lavori di sistemazione della Via Iulia Augusta di concerto con la Sovrintendenza e la Protezione Civile, agli incontri del ciclo Come ti pago che hanno sensibilizzato i ragazzi delle scuole superiori al corretto uso degli strumenti bancari e finanziari, fino all’organizzazione della serata di beneficenza Aiutiamoli ad aiutarci, i cui proventi sono andati alla Protezione Civile di Albenga per l’acquisto di strumentazione di emergenza.

«Questo sarà il quarto anno di attività per il nostro club. Un club giovanissimo, ma che ha già vissuto diverse fasi, intense, anche sofferte, sempre piene di entusiasmo – ha spiegato il presidente entrante Roberto Durante - Il primo presidente è stato Luigi Costa, che ci ha lasciato all'improvviso, senza avere purtroppo completato il suo mandato. In quei mesi è riuscito a dare una identità al nostro club, fondata sul servizio e sull’attenzione ai reali bisogni del nostro territorio. A lui è succeduto Giovanni Geddo, un amico fraterno che mi porge il testimone dopo un anno di grande lavoro. Ora è il mio turno: con semplicità e la totale adesione al motto del presidente Ravindran “be a gift to the world” vorrei provare a donare tutta la fiducia, l’impegno e la responsabilità che il Rotary ha dimostrato in ogni angolo del mondo. C’è tanto bisogno di impegno anche qui, nel nostro territorio. E quest’anno vorrei proprio continuare il lavoro di Luigi e di Giovanni cercando di far fruttare il grande potenziale delle persone del nostro club in una realtà di servizio e di cambiamento, di condivisione, di gioia nello stare insieme che riesce quindi a tramutarsi in una reale e concreta risposta ai bisogni del territorio».

Durante la serata Roberto Chiarvetto, responsabile del Rotary International Youth Exchange Program, è stato insignito della Paul Harris Fellowship per il grande impegno dimostrato nell’organizzazione dello scambio giovani e per le attività rivolte alle nuove generazioni, settore nel quale ha raccolto l’eredità di Luigi Costa.

Ma ecco il curriculum del nuovo presidente Roberto Durante. Cinquant’anni, due figli maggiorenni, albenganese, laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Endocrinologia e in Scienza dell'Alimentazione, Durante è Dirigente del reparto di Medicina Interna dell'Ospedale di Albenga e Responsabile della Struttura di Diabetologia dello stesso Ospedale. Proveniente da una famiglia di rotariani, è stato fra i promotori della nascita del Rotary Club Albenga. Ha un passato di eccellente golfista: ha vinto vari titoli italiani e ha fatto parte della squadra Nazionale in diverse manifestazioni internazionali.




Una Circolare del Ministero dei Trasporti spiazza molti comuni e società di gestione.

Da "IL SECOLO XIX" del 29 giugno 2015