sabato 22 novembre 2014

Provincia di Savona: La Presidente Monica Giuliano (Pd) delega Eraldo Ciangherotti (Fi) all'Urbanistica. La riforma delle province del governo di Matteo Renzi!

Da “alassiofutura.blogspot.it” del 22 novembre 2014

La nuova mini-Provincia è già nel caos dopo la delega all'uomo di Vaccarezza e a lui subentrato in consiglio provinciale, Eraldo Ciangherotti, medico dentista a cui è stata attribuita dalla neo presidente dell'Ente, Monica Giuliano, la delega all' Urbanistica.

Bisogna ricordare che nell'ultima, rovinosamente naufragata, amministrazione di Rosalia Guarnieri ad Albenga, il Ciangherotti ricopriva l'incarico di assessore esterno, spinto dai soliti " poteri forti " anche ecclesiastici e si interessava di Servizi Sociali: così qualcuno oggi sarebbe portato a dire... che c' azzecca con il settore Urbanistico per di più a livello provinciale del quale il signore in questione è completamente a digiuno ???

Ma si sa gli interessi occulti dei soliti manovratori del potere che operano in settori determinanti, hanno bisogno assoluto di avere pedine ossequienti, inserite nei posti strategici dove si decidono i giochi ed entrano in ballo interessi spesso milionari ...

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Eventi alluvionali e di dissesto idrogeologico - GENNAIO 2014 - Impegno spesa.





Una "cavolata" svela perché si spacca la sinistra (di Lucia Annunziata)

Da "huffingtonpost.it" del 22 novembre 2014

È bastato nominare la parola onestà. Maurizio Landini l'ha evocata, se ne è anche subito scusato, ma delle scuse poteva anche fare a meno, per quel che son servite: l'aver richiamato l' idea, il solo concetto, ha squarciato, terremotato, alluvionato la politica italiana con effetti mai raggiunti in un dibattito pubblico in cui lo scambio verbale a sinistra non è mai stato esattamente un dialogo fra educande.

Miserabile, sfigato, opportunista, vecchio, bollito, rimbambito, rottamato, gufo, rosicone, bugiardo, neoliberista, amico dei padroni, venduto: tutte queste parole insieme non sono però riuscite a combinare l'effetto che da solo ha avuto il termine onestà.

Non è per nulla sorprendente questo impatto. Era lì lì, il tema. Ha viaggiato sotto la pelle di tante scelte fatte in questi mesi dal nuovo Pd. È stato nascosto dai tanti lustrini del rinnovamento. Ha perso quota in visibilità rispetto alle giustissime scelte della rottamazione della vecchia classe dirigente. Ma è stato sempre lì, appunto. Ha costituito il retropensiero sulla valutazione di opportunità o meno del Patto del Nazareno, e della svolta politica che accompagna la trasformazione del Pd a Partito della Nazione.

Fino a che qualcuno, e non a caso è stato Landini che non ha né buone maniere politiche né un buon spinner alle sue spalle, si è fatto scappare la frizione ed ha pronunciato la parola: onestà .

Ben venga un chiarimento in merito. La sinistra italiana è stata per decenni, da Berlinguer in poi, identificata con la sua identità morale. Negli anni la questione morale posta dalla sinistra ha preso tante descrizioni. È stata lo strumento di battaglia negli anni di Tangentopoli. È stata l'arma identitaria dell'opposizione a Berlusconi. È stata la pietra fondante del "partito dei giudici". Ma è stata anche strumento di autodisciplina e autodannazione - ogni leader politico assurto alla guida del Pd è stato sottoposto alla verifica della questione morale, e pochi l'hanno superata - ognuno di loro dannato per una ragione o l'altra.

Negli anni intorno alla interpretazione del concetto di onestà la sinistra tutta, non solo il Pd, ha vinto e ha perso, si è esaltata o ha fatto di se stessa un falò. Questo processo (a volte in senso letterale) è stato il punto su cui si sono concentrate le forze di attacco della destra, dei liberali, dei moderati - che di volta in volta hanno accusato la sinistra di giacobinismo, di tentazioni autoritarie. E in questo dopo Landini è interessante infatti leggere il risorgere immediato di tutte queste indignazioni , riassunte nella frase " il ritorno del partito degli onesti"!

Insomma, prendere o lasciare, amarla o meno, la questione morale, e di come questa si traduce in politica, è stata il pivot ideologico della identità di quello che oggi si chiama il Pd. Eppure in tutto il veloce processo di rinnovamento non è stata mai affrontata in maniera diretta. Ha sempre ribollito sul fondo però.

In tutte le principali scelte politiche renziane questa identità è stata evocata e risolta in maniera diversa da quello che avrebbe fatto lo stesso partito solo pochi mesi prima. La riforma della Giustizia è stata preceduta dallo smantellamento della superiorità morale della categoria, attaccando i giudici per l'eccesso di ferie. Sul Patto del Nazareno c'è poco da aggiungere - per quanto spiegabile in termini di tattica politica, l'alleanza è una totale delegittimazione di quel Pd che per venti anni ha combattuto Berlusconi come evasore fiscale e personificazione del conflitto di interessi fra politica e denaro.

Ma è sul piano economico che, sorprendentemente, la questione etica in epoca renziana viene svoltata in maniera radicalmente diversa dal passato. La modernità del mercato cui guarda il premier premia una riforma che renda più flessibile e meno pagato il lavoro, e agisca sul miglioramento delle condizioni operative delle aziende. Nulla di colpevole in questa impostazione - è una ricetta (chiamatela come volete, neoliberista o meno) che da decenni viene applicata alle economie occidentali. Con una eccezione: che il capitalismo italiano, a differenza di quello delle altre nazioni europee, difetta di aspirazioni sociali (dov'è il modello participativo?) ma anche di impegno pubblico: che dire dell'enorme evasione delle tasse, del ripetuto spremere I fondi pubblici a fini privati, della scarsa voglia di investire, per non parlare dei 67 miliardi fuggiti all'estero nel solo 2013, l'equivalente di ben due finanziarie?
Come si chiama tutto ciò se non questione morale nella comunità economica? E si può non capire la esasperazione dei sindacati a fronte di questo sbilanciamento di interventi?

Qui non si tratta dunque di definire chi sia onesto e chi sia disonesto. Non ci sono dubbi da parte di nessuno su Squinzi, su Renzi, e ancor meno sui militanti del Pd. Non ci sono dubbi sul fatto che la moralità delle persone è un patrimonio inalienabile della sfera privata. Ma la applicazione pubblica del concetto di onestà è una sfera per eccellenza dello Stato. E, come abbiamo visto, permea direttamente ed indirettamente ogni sua scelta politica.

Quello che è successo fra Landini e Renzi è dunque il disvelamento della vera spaccatura che corre a sinistra. E non ha a che fare con la disonestà personale di nessuno. È una divisione profonda su quale sia il compito etico di un partito di sinistra, e di uno stato guidato da tale partito.

Con riferimento alle dichiarazioni di Roberto Avogadro apparse giovedì 20 novembre su alcuni quotidiani online e non riprese volutamente da Blog "Alassio2011", l'Assessore all'Ambiente Angelo Vinai risponde con una nota che si riporta integralmente.

Comune di Alassio

COMUNICATO STAMPA

“Preciso che non vorrei entrare in polemica con il signor Avogadro, ma i suoi continui attacchi mi costringono a ribattere e fare alcune doverose precisazioni.

Nel momento di maggiore urgenza avrei voluto vedere l'ex sindaco al lavoro con una pala in mano, vicino ai cittadini alassini ad aiutarli nel momento del bisogno, ma così non è stato.

Molti rallentamenti e problemi che abbiamo riscontrato nell'emergenza sono dovuti anche a scelte e procedure che abbiamo ereditato dalla sua amministrazione. Ci tengo anche a sottolineare che, compatibilmente con i mezzi e le risorse a disposizione, la ditta incaricata ha svolto un ottimo lavoro per ripristinare l'ordine e la pulizia.

Non essendo umanamente possibile risolvere immediatamente un problema causato da un evento climatico di proporzioni decisamente straordinarie, ritengo che sia stato fatto tutto il necessario; basti pensare che nel giro di dieci ore dall'evento alluvionale la Passeggiata Dino Grollero e il Budello di Alassio erano percorribili e i negozi e locali hanno ripreso la loro regolare attività.

Sono consapevole che ci siano ancora alcuni piccoli interventi da eseguire per ultimare le operazioni di ripristino delle aree colpite dalla calamità, ma rispetto a ciò che è già stato fatto, l'entità dei lavori residui è comunque esigua.

Vorrei ricordare all'ex senatore Avogadro che trovo alquanto paradossale tutto questo accanimento nei confronti del mio operato, anche in considerazione del fatto che in passato, sia prima della campagna elettorale sia dopo la vittoria della sua amministrazione, non mi ha risparmiato inviti a passare dalla sua parte. 

Desidero, altresì, ricordare al mio illustre interlocutore che il sottoscritto si trova comunque nella condizione di poter decidere se rassegnare o meno le proprie dimissioni, a differenza sua, che è stato letteralmente cacciato politicamente dalla città e da molti della sua maggioranza; infatti non è un caso che non ci sia più stata una sua candidatura alle ultime elezioni comunali.”

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Da "ivg.it" del 20 novembre 2014

Maltempo Alassio, è polemica. 
Avogadro spara sul Comune: “Inerte, città abbandonata”

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Ad Alassio polemica: "Illegale togliere i rifiuti dalla spiaggia"?

Da "LA STAMPA" del 22 novembre 2014


Alassio, il T.A.R. libera le ville di Madonna delle Grazie, progetto dell'Arch. Marco Melgrati, maldestramente bloccate nel 2012 da Roberto Avogadro e Domenico Bogliolo. Sarà la "crisi" economica a dire la parola definitiva sull'invasiva operazione edilizia nella collina di Alassio.

Da "IL SECOLO XIX" del 22 novembre 2014


giovedì 20 novembre 2014

In navigazione, dal Porto di Alassio alla Corsica (Porto di Macinaggio).


L'Associazione " U Massatoiu", in seguito alla presa visione della Delibera di Giunta n° 305 dell’11/11/2014, in merito alla riqualificazione dell’area dell’ex Mattatoio e alla partecipazione al Bando regionale per richiedere fondi da destinare a tale opera, COMUNICA...

COMUNICATO STAMPA

In seguito alla presa visione della Delibera di Giunta n° 305 dell’11/11/2014 ,

l’ASSOCIAZIONE “U MASSATOIU” PRENDE ATTO DELLA DECISIONE DELL’AMMINISTRAZIONE DI NON ACCOGLIERE LE PROPOSTE ALTERNATIVE DA ESSA PRESENTATE, in merito alla riqualificazione dell’area dell’ex Mattatoio e alla partecipazione al Bando regionale per richiedere fondi da destinare a tale opera.

Una delle proposte in particolare, a parere dell’Associazione, sarebbe stata maggiormente conforme alle richieste del Bando stesso, in cui si precisa che il RECUPERO DEVE INTERESSARE ESCLUSIVAMENTE EDIFICI PREESISTENTI. Detta PROPOSTA, infatti, NON PREVEDE COSTRUZIONI EX NOVO IN COLLINA. L’Amministrazione, al contrario, intende trasferire gli indici della ex casa del custode, che verrà demolita, in un terreno comunale in via Petrarca, dove verrà edificata una palazzina con alcuni appartamenti  da affittare a canone agevolato a residenti meno abbienti. Questo intervento va a completare l’opera di bonifica di un terreno privato confinante, che l’Amministrazione deve urgentemente e obbligatoriamente realizzare, con un impegno di spesa di 260.000 euro, avendo perso definitivamente la causa intentata contro il Comune anni fa dal proprietario di questo appezzamento.  Rimane invece SCONOSCIUTA la DESTINAZIONE DEI VOLUMI del CASEGGIATO CENTRALE più piccolo, come non si comprende, né si ritiene giustificata, la necessità del loro trasferimento. Inoltre la DECISIONE DELL’AMMINISTRAZIONE DI EDIFICARE IN “COLLINA”  è IN CONTRASTO CON LA VOLONTA’ DELLA POPOLAZIONE più volte espressa e quindi la PROMESSA DEL SINDACO, fatta AGLI ABITANTI della Fenarina in campagna elettorale e confermata durante l’incontro del 27/10/2014 di NON PRENDERE NESSUNA DECISIONE SENZA IL LORO  CONSENSO è stata per ora DISATTESA.

Si ritiene altresì la SOLUZIONE adottata per rimuovere il vincolo rappresentato  dalla “ZONA ROSSA” non convincente. Essa SUSCITA PREOCCUPAZIONE, anche alla luce del grave dissesto idrogeologico del nostro territorio, messo in evidenza dalla recente alluvione perché, anziché ELIMINARE  alla fonte la causa del PROBLEMA, individuando, attraverso uno studio idraulico e poi REALIZZANDO i LAVORI NECESSARI PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL RIO CAUDI, si limita al trasferimento di volumi in altre zone. Questo intervento è ritenuto dagli esperti da noi interpellati assolutamente insufficiente e non risolutivo. Inoltre ci pare difficile che venga concesso lo spostamento di volumi di edifici ritenuti “archeologia industriale”.

Ci poniamo domande anche sul COSTO totale degli interventi proposti, molto più alto del contributo massimo che si può ottenere dalla Regione (500.000 euro), a cui va aggiunta una uguale quota da parte del Comune. COME e DOVE sarà possibile REPERIRE LE RISORSE MANCANTI per portare a termine l’intera opera di riqualificazione?

Gli SPAZI destinati ad USO specificamente SOCIALE, gratuito, che gli abitanti chiedono e avrebbero potuto essere ricavati nell’edificio più piccolo, sono molto LIMITATI perché la SALA POLIFUNZIONALE di circa 300 posti, che si intende realizzare sarà adibita a spettacoli teatrali, cinematografici, congressi, conferenze, concerti (si parla addirittura di una scuola di ballo!!!): tutte attività interessanti, naturalmente a pagamento, in un ambiente che, ancora una volta sarà un DONO DELLA FENARINA ALLA CITTA’, che ne ha sicuramente bisogno, per cui però, attraverso l’Amministrazione, potrebbe dare in cambio ciò che gli abitanti chiedono da tanto tempo, anche come risarcimento per i lunghi anni di degrado che ha dovuto subire il Quartiere!   Gran parte della SUPERFICIE “VERDE” inoltre verrà OCCUPATA DAI PARCHEGGI previsti per legge come pertinenza della SALA POLIFUNZIONALE, in misura di uno ogni cinque posti a sedere, quindi ben 60 in tutto, più quelli riservati alle abitazioni che si vogliono ricavare in uno degli edifici da ristrutturare. Quale spazio rimarrà allora per i giochi dei bambini o per la piccola arena estiva che avevamo proposto?  

L’Associazione comunque si augura che, una volta conosciuto l’esito della domanda di partecipazione al Bando regionale presentata, nelle fasi successive di progettazione, vengano riconsiderate le sue richieste e si raggiunga un accordo tra le parti, che soddisfi le esigenze di tutti.

                                                           Associazione “U Massatoiu”
                                                           Comitato di Quartiere della Fenarina


Danni da maltempo, ecco cosa fare. Privati e imprese commerciali possono presentare la richiesta di risarcimento.

Da "IL SECOLO XIX" del 20 novembre 2014




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COMUNE DI ALBENGA



Alluvione Liguria 2014
Schede di segnalazione danni e richiesta rimborsi. ... per saperne di più




Marco Melgrati annullò multe alle spiagge. Il Pubblico Ministero ha chiesto una condanna, per abuso d'ufficio, a sei mesi di carcere con la sospensione condizionale della pena.

Da "IL SECOLO XIX" del 20 novembre 2014


mercoledì 19 novembre 2014

L. Van Beethoven: Egmont - Overture

Convocato il Consiglio Comunale di Alassio per martedì 25 novembre 2014, ore 09:00



La spiaggia di Alassio dopo l'alluvione e la mareggiata. La sabbia è vicina!


Crozza-Renzi e il koala: "Siamo una grande koalizione"

La "Protezione Civile" ringrazia il Sindaco Enzo Canepa e l'Amministrazione tutta. L'impressione non è buona, sembra che se la suonino e se la cantino tra di loro!


Comunicato stampa del "Meetup Beppe Grillo Alassio": Compostiamoci bene


Links utili:

 



COMUNE DI ALASSIO: AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO DI CANDIDATI FINALIZZATO AL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DIRIGENZIALE PER L'AREA TECNICA... Ma come, ieri sui giornali locali si faceva il nome del prescelto e non sono scaduti ancora i termini per la presentazione della domanda di partecipazione alla selezione? Comunque sarà un insuccesso!