IL DIARIO ALASSINO

giovedì 30 luglio 2015

Magazzino di 28 metri quadri ad Alassio a soli euro 8.33 mensili


Magazzino di 28 metri quadri ad Alassio a soli euro 8.33 mensili.

La giunta comunale di Alassio , con delibera n 202 del 2 luglio 2015 , senza una gara per l'assegnazione in locazione del magazzino ex lavatoi di Viale Hanbury ,senza una relazione abbinata , senza una perizia di stima del valore commerciale , ha assegnato in concessione di locazione detto magazzino ad una società sportiva di Albenga.

Premesso che la procedura adottata sul piano tecnico è estremamente anomala , appare sconvolgente il valore assegnato dall'amministrazione ad un bene posizionato in pieno centro ed a piano terra .

Euro 8,33 è una cifra che se rappresenta il valore commerciale dedotto dalla scontistica a favore delle società no profit , indica definitivamente un crollo del mercato immobiliare alassino ora sancito dall' amministrazione comunale .

Sicuramente l'intento di Simone Rossi , assessore proponente della delibera , è di sostenere una società sportiva .

Spiace rilevare che oltre ha svalutare il patrimonio comunale alassino , senza una doverosa gara di evidenza pubblica , sono state penalizzate le società sportive locali che forse potevano partecipare ad un investimento di euro 0,27 giornalieri per le proprie necessità .

Speravamo che dopo l'infelice risultato della locazione locali di via Robutti alla scuola di musica , non avremmo potuto assistere ad un ulteriore danno al patrimonio comunale . Ma come sempre questa amministrazione riesce a superarsi .

Insieme X
Angelo Galtieri

Marco Melgrati (Forza Italia): una vittoria dei cittadini e del comprensorio, e la dimostrazione che si possono modificare le scelte sbagliate della politica in materia sanitaria (di centro-sinistra).

Il 3 di Agosto finalmente riapre il reparto di Emodinamica di Santa Corona 24 ore su 24. Una battaglia portata avanti e vinta da me e da Ingrid Petani.

Melgrati (Forza Italia): una vittoria dei cittadini e del comprensorio, e la dimostrazione che si possono modificare le scelte sbagliate della politica in materia sanitaria (di centro-sinistra).

E’ ufficiale! Questa mattina il Direttore Generale dell’Asl n. 2 Flavio Neirotti mi ha confermato che il 3 di agosto sarà finalmente riaperto il reparto di Emodinamica di Santa Corona 24 ore su 24. E’ quindi terminato il rodaggio del nuovo emodinamista, ingaggiato a contratto, il dott. Alberto Chisari, peraltro già esperto nel settore. Lo fa sapere il vice-coordinatore Regionale di Forza Italia Marco Melgrati, che aggiunge: non era possibile che un Dea di II livello come Santa Corona fosse privo di notte di un servizio come Emodinamica, previsto anche nel Decreto Legge n. 70 sugli standard ospedalieri recentemente approvato dal Governo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Dopo più di un anno e mezzo di battaglie, iniziate con la raccolta popolare delle firme promosse da me e da Ingrig Petani, che ha perso il marito per la disorganizzazione sanitaria della provincia di Savona, questa che sembrava una “mission impossible” è diventata una realtà.

Tutto era nato, appunto, da una mia interrogazione urgente sui fatti che avevano portato alla morte del marito di Ingrid Petani, arrivato con un infarto in corso a Santa Corona pochi minuti dopo le 20, e che aveva dovuto attendere l’ambulanza del 118, impegnata e quindi non immediatamente disponibile, perdendo del tempo prezioso nel trasferimento verso l’unico reparto aperto, quello di Savona, che a questo paziente era costata la vita, e poi con la raccolta delle migliaia di firme.

Voglio ancora una volta ringraziare Ingrid Petani, ma anche a tutti quelli che, con la propria sottoscrizione della petizione, con la raccolta delle firme nei banchetti delle piazze delle città del ponente, hanno contribuito alla sensibilizzazione della Giunta Regionale su questo importante provvedimento che contribuirà a salvare la vita di molte persone, impedendo viaggi della speranza all’unico reparto fino ad ieri aperto di notte che è quello di Savona. Voglio ringraziare anche Gigi Raimondi Cominesi, che ha curato la raccolta di firme a Ceriale, le amiche del comitato cittadino Risolleviamo Borghetto S.S., in particolare Anna Garofalo e Carolina Bongiorni e la consigliera di opposizione di Pietra Ligure Anna Bonfiglio; ringrazio anche la ex collega Roberta Gasco, che insieme a me ha firmato e promosso l’Ordine del Giorno approvato in Regione.

La speranza, conclude Marco Melgrati, è che con l’avvento del centro-destra alla guida della Regione, nonostante gli ulteriori tagli da 10 miliardi di ieri sulla sanità del governo di centro-sinistra di Renzi, il nuovo assessore alla Salute Sonia Viale rimetta mano alla organizzazione della sanità in Liguria, tagliando gli spechi e aumentando l’efficienza e il servizio ai cittadini.

30.07.2015

Griffe false: Ad Alassio sanzione da 200 euro a una bagnate che aveva comprato due borse

Da "IL SECOLO XIX" del 30 luglio 2015


mercoledì 29 luglio 2015

È davvero un Renzi rutilante, che ogni giorno ci regala gioie. (di Andrea Scanzi)

È davvero un Renzi rutilante, che ogni giorno ci regala gioie. 

Ormai è incontenibile come la maledizione di Montezuma. I sondaggi, su cui spende ogni giorno un mutuo, devono andare male. Molto male. Così male che Alfano è sempre più irrinunciabile, perché se Angelino si arrabbia il governo cade e Renzi le elezioni non le vince più. 

Così il ducetto pingue accetta tutto da un partito che in natura non esiste (conoscete anche solo una persona che vota Giovanardi? No, per fortuna). 

Ncd detta la linea e il Pd esegue, dalla infame legge bavaglio in giù. Uno spettacolo. Ieri il mediano debole Zanda, grigio funzionario di partito che ha la curiosa caratteristica di pettinarsi come un pennello Cinghiale, ha ordinato ai suoi: "Libertà di coscienza". Su cosa? Sull'arresto dell'Ncd Azzollini. 

Il Pd non aspettava altro, e seguendo la sua coscienza ha allegramente salvato un altro indagato. Renzi, che aveva promesso il "Daspo ai corrotti" (le solite parole in libertà), esulta: è sempre più il figlio poco dotato, ma legittimo e sbarazzino, di Berlusconi. La sua capacità di sfasciare il paese cresce ogni giorno di più, con vivo rallegramento e anzi giubilo dei tanti cortigiani in servizio permanente nei giornali e in tivù. Vamos.

(Se queste cose le avesse fatte Berlusconi, oggi in Italia ci sarebbero più post-it gialli e girotondi che avvisi di garanzia a Verdini).


Una mareggiata estiva cancella la prima fila degli ombrelloni della spiaggia di Alassio. In compenso i concessionari ottengono dal governo la proroga delle concessioni al 2020.

Da "IL SECOLO XIX" del 29 luglio 2015


Da "LA STAMPA" del 29 luglio 2015


Lavori urgenti per campi e tetto del palazzetto Renzo Ravizza di Alassio

Da "LA STAMPA" del 29 luglio 2015


martedì 28 luglio 2015

Spiaggia di Sant'Anna: Servizio fotografico























“ Alassio – Fabio Lucchini (F.I.): Commercio ambulante abusivo: ora anche i minori coinvolti da queste organizzazioni di malaffare, sbattuti sulle spiagge a vendere cianfrusaglie: gli sfruttatori ora mirano a una nuova forza vendita, ubbidiente e che non può ribellarsi ! “

La piaga del commercio ambulante abusivo non si placa ma anzi da quest’anno, si aggiunge un particolare inquietante, la m,presenza sulle spiagge di piccoli venditori ambulanti minorenni, lo si evince facilmente al solo vederli apparire, piccoli d’età,  magrolini, ma già  con uno zaino pesante sulle spalle dove tenere le mercanzie.

Fa tristezza ma anche tenerezza vedere delle piccole creature già doversi confrontare  con la giungla della vita quotidiana, giocare una partita per la sopravvivenza, per conquistarsi un pezzo  di pane quotidiano, e forse, anzi probabilmente, qualcuno che già mira allo sfruttamento di quelle piccole spalle che devono ancora svilupparsi, per assumere una configurazione da adulto.

Insomma come gli zingari, anche i venditori ambulanti abusivi iniziano a pensare ad una rete di piccoli venditori da sfruttare e mi chiedo come mai queste cose io come altri le vediamo,  qualcuno che è pagato per  essere lì a sorvegliare, non le veda e soprattutto non provveda !

E’ inspiegabile come si possa permettere che ora anche dei minorenni possano venire inseriti e  sfruttati  per allargare la rete di vendita ambulante abusiva di merce illegittima, di dubbia provenienza, assai spesso recante false “ griffe “, senza che nessuno veda nulla o, al massimo, facendo qualche attività di contenimento,  ma non certo di riduzione progressiva di un fenomeno che nuoce gravemente al Commercio regolare, ma anche allo Stato che viene privato di tutta una serie di entrate a cominciare dall’Iva.

E’ davvero incomprensibile vedere queste frotte di venditori che vanno all’assalto dei bagnati sulle nostre spiagge, dove è precisamente vietato, con Ordinanza Comunale, svolgere attività a scopo di lucro senza le previste autorizzazioni,  ma ancor più inquietante è vedere dei  ragazzini, in numero crescente,  tutti o quasi minorenni e lo si evince in maniera inequivocabile dal loro aspetto fisico, che vengono da questa estate sbattuti allo sbaraglio, in un’avventura illegale di cui probabilmente neppure loro, proprio per la giovane età e inesperienza, conoscono i contorni. Forse la loro unica sicurezza, ancorché minorenni, è l’impunità a maggior ragione garantita, come è  di tutta evidenza,  agli adulti.

Ma la domanda alla fine è: perché le Forze dell’Ordine, la Magistratura permettono tutto ciò, soprattutto ora  che in campo ci sono pure dei minori, con la quasi certezza che siano sfruttati ?  A voi la risposta .  


Fabio Lucchini – già consigliere comunale, già capogruppo Pdl ,  oggi  Forza Italia    


La corsa Alassio - Testico 11 ottobre 2015

Per maggiori informazioni clicca sul logo:


DISSESTO IDROGEOLOGICO IN LIGURIA, CONOSCERLO E PREVENIRLO


Nella Frazione di MOGLIO ad ALASSIO domenica 2 agosto torna la "SAGRA DELLA VENTRE", ma anche il 6 e 9 agosto...



Razzie di tablet in spiaggia, nel mirino il molo Bestoso di Alassio

Da "IL SECOLO XIX" del 28 luglio 2015


lunedì 27 luglio 2015

Non è vero che il giornalismo italiano non è pluralista: lo è, eccome. (di Andrea Scanzi)

Da "Il Fatto Quotidiano" del 26 luglio 2015

"Non è vero che il giornalismo italiano non è pluralista: lo è, eccome. 

Immaginiamo che Renzi venga intercettato mentre, inconfutabilmente, ammette di avere ingannato Letta (“E’ tonto, e poi dovevo far colpo sulla Boschi”), di tramare alle spalle di “quel citrullo di Napolitano che mi ha pure bocciato Gratteri alla Giustizia e Mazinga agli Esteri” e di avere scelto Mattarella perché “è un bischero come non se vedevano dai tempi in cui rubavo le cinture del Charro a Rignano”. 

Il giornalismo italiano, con pluralismo invidiabile, lo racconterebbe così.

- Repubblica - “Certo, sono frasi che forse possono irritare un po’, ma chi nel suo privato non usa immagini colorite? Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
- Corriere della Sera (quota Maria Teresa Meli) - “Queste intercettazioni rivelano solo una cosa: che Renzi è sexy. Tanto sexy. Lo dice anche mia figlia”. 
- Corriere della Sera (quota De Bortoli) - “Queste intercettazioni rivelano solo una cosa: che Renzi, se si chiamasse Berlusconi, sarebbe combattuto da quella stessa sinistra radical-chic che ora non si stanca di omaggiarlo”. 
- Corriere della Sera (quota Pigi Battista) - “Queste intercettazioni rivelano solo una cosa. Io però, come sempre, non l’ho capita”.
- L’Unità - “Proviamo umana compassione per chi usa tali innocenti evasioni letterarie per combattere goffamente il migliore esecutivo degli ultimi 178 anni di storia della Repubblica. Lungi dall’apparire irriguardoso e volgare, il nostro Matteo si mostra con grazia antica e nitore morale d’altri tempi. Non nascondiamo che, in redazione, quando abbiamo letto la parola “Mazinga” ci siamo commossi. E siamo sicuri che lo abbia fatto anche Gramsci”.
- La Nazione - “Avremmo voluto scrivere la stessa cosa che ha appena scritto L’Unità, solo che da quando è rinata ci sentiamo sempre troppo poco filogovernativi. E un po’ ci girano le palle”.
-Il Manifesto - “Ci sia consentito di stigmatizzare la deriva revanscista dell’attuale Partito Democratico ma, al tempo stesso, di rifuggire quel giornalismo giacobino e proto-reazionario che brandisce le intercettazioni giudiziarie come manganelli populisti attraverso cui alimentare un consenso demagogico che si bea di non tener conto dei rudimenti minimi di una critica marxista finalmente scevra di quel sottobosco capziosamente proletario che alligna in certi talkshow à la page. E comunque, sia chiaro, non abbiamo capito una mazza di quel che abbiamo scritto”.
- Huffington Post - “Se è vero che le intercettazioni (pubblicate da chi non aspettava altro per farlo) non mostrano il lato migliore di Renzi, è altrettanto certo che all’orizzonte non si scorgono alternative migliori a questo governo pieno di giovani volitivi e donne emancipate, a fronte di un presente a tutt’oggi appesantito da un sessismo di ritorno prontamente condannato anche ieri dalla Presidente della Camera Laura Boldrini”.
- Il Foglio - “Dove andremo a finire se, come ripetiamo da anni, non verrà eretto un argine deciso e sempre tardivo a questa purulenta escrescenza giustizialista? Qui non si tratta di garantismo, ma di un chiaro anelito alla disarticolazione della rappresentanza. Basta con la dittatura dei giudici e con questo giornalismo manettaro che si riduce a becero, nonché morboso, bollettino delle procure. Solo Renzi può farcela”.
- Il Giornale - “Quando Berlusconi era vittima di intercettazioni indiscriminate, va da sé senza alcuna rilevanza penale, le anime candide della sinistra si stracciavano le vesti. Ora tacciono: la solita doppia morale comunista. Le solite merde”.
- Libero - “Quel che emerge è inconfutabile: Renzi ce l’ha piccolo”.
Radio Padania: “Mentre Renzi si fa le pippe al telefono, i rom sono ancora vivi: vergogna”.
- Tze Tze - “Intercettazioni choc. Renzi come Goebbels! ”.
- Il Fatto Quotidiano - “Non vorremmo scriverlo, eppure dobbiamo: ‘Noi l’avevamo detto’. Queste intercettazioni, che abbiamo pubblicato prim’ancora che Renzi le pronunciasse, ne sono ulteriore prova: siamo soli, o quasi, nella lotta per un giornalismo finalmente libero”.
- La Stampa - “A che servono queste intercettazioni? Basta negatività. La vita è bella, ce lo ha insegnato Benigni. Pensiamo positivo, ce lo ha insegnato Jovanotti. Tutto è bene quel che finisce bene, ce lo hanno insegnato Mila e Shiro. Quando tornate a casa date un abbraccio ai vostri figli e dite loro che quell’abbraccio è di Renzi. O male che vada di Orfini, che è brutto come un refuso ma non è cattivo, ed è anche lui figlio di Nostro Signore”.

(Il Fatto Quotidiano, 26 luglio 2015).

In riviera l'invasione di turisti "no cost". Alassio e Laigueglia le zone più gettonate.

Da "IL SECOLO XIX" del 27 luglio 2015


domenica 26 luglio 2015

La "rottamazione" era una cazzatina a uso e consumo dei più creduloni. (di Andrea Scanzi)

Quando è solo, a tarda sera, Renzi suole rimpinzarsi a Palazzo Chigi di pizza (e si vede) immaginando il futuro coi suoi gerarcucci: "Nel 2023 lascio e cedo il potere a Maria Elena, prima premier nella storia d'Italia" (Meglio un'apocalisse, forse). Intanto, nervosamente, continua a spendere cifre folli (300mila euro) in sondaggi, per farsi dire dallo specchio se è ancora il mejo fico der bigonzo. 

Non essendolo mai stato, e crollando ogni giorno nei consensi, si incupisce con quel suo sguardo da triglia sgomenta e spara ulteriori promesse a caso: "Abolirò l'Imu" (un anno e mezzo fa diceva il contrario e attaccava Letta per questo), "Meno tasse per tutti" (questa è nuova), "Vieterò la vecchiaia" (per conquistare il voto delle casalinghe). Di nascosto fa i cazziatoni ai suoi, rei di essere troppo deboli in tivù ("La riforma della scuola è stata comunicata male"), fingendo di non sapere che le Picierno e le Moretti sarebbero deboli anche dopo una Cura Ludovico di 8 anni a base di Fichte e Kant. 

Non è colpa nostra se ha una classe dirigente al cui confronto Uomini e donne è un simposio di heideggeriani. Facendo poi da sponda a Ncd, che in natura non esiste (se si votasse domani avrebbe meno voti della Lista Fraccazzo da Velletri) ma che potrebbe far cadere il governo, il Pd renziano lavora alacremente a quella stessa Legge Bavaglio che in tempi neanche troppo lontani avrebbe provocato proteste, girotondi e post-it gialli. 

Il pretesto sono le intercettazioni (vere) Renzi-Adinolfi e quelle (vere?) su Crocetta. Coerentissimo, anche qui, il comportamento di Renzi: quelle con Adinolfi, essendo vere e imbarazzanti, non contano. Invece Crocetta, che ha mille colpe e ha sbagliato quasi tutto, ma che (forse) quelle cose su Lucia Borsellino non le ha sentite sul serio, va cacciato perché non è abbastanza renziano e deve far posto al noto hero guizzante Davide Faraone. 

Le intercettazioni "non penalmente rilevanti", per Renzi, sono così: a volte vanno vietate e altre fanno comodo. Infatti, per le elezioni anticipate in Sicilia, Renzi ha già allertato il fido (indagato) Faraone e ha subito imbarcato fedelissimi di Cuffaro e Lombardo, tanto per far capire che la "rottamazione" era una cazzatina a uso e consumo dei più creduloni. 

Infine, last but not least, il noto compagno Denis Verdini è uscito dal gruppo come Jack Frusciante e si candida al ruolo di chitarrista nella "Giglio Magico's Band". 

C'è, in Renzi, un continuo parossismo di farsa, pochezza e ridicolo. 

Ha il carisma di Fra' Cionfoli, il talento di Hugo Maradona, l'efficacia di un ventilatore spento nel deserto e la credibilità di Moggi. 

Disastro totale. Vamos.

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Da "www.huffingtonpost.it" del 25 luglio 2015

Il semplicismo di Renzi ci porta fuori da una visione democratica dell'individuo. (di Nadia Urbinati)

I diritti di libertà stanno insieme all’eguaglianza di condizione e di opportunità – questo individuo relazionale e cooperatore è l’individuo che deve stare al centro di una cultura politica democratica. Da Mill a Dewey a Sen a Bobbio: questa è la genealogia dell’individualismo democratico. 

Ora, questa visione non trova facile spazio nel semplicismo del Partito di Renzi il cui obiettivo à avere consensi e prenderli da chiunque: una visione plebiscitaria deve obbligatoriamente essere disattenta alla specificità delle condizioni sociali dei cittadini, ignorare il principio di progressività e trattare tutti come identici. Con il risultato che ci guadagna molto chi ha molto e poco chi ha poco. 

Quindi la filosofia del Partito di Renzi ci porta fuori da una visione democratica dell’individuo.

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DownHill ad Alassio. Dalla cima di una montagna a rotta di collo sino a valle.

DownHill.

Esiste nel mondo del ciclismo.

Dalla cima di una montagna a rotta di collo sino a valle.

Da sabato 25 ora esiste anche nel mondo dei runners!

Si è svolta ad Alassio l'Edizione UNO della DownHill RUN.

In un paesaggio da sogno, in cima al Monte Bignone, una fantastica discesa che ha portato gli oltre 60 Atleti sino alla piazza della Chiesa di Solva dove era in svolgimento la Festa delle Biscette.

Gli Atleti hanno così potuto ammirare le bellezze della collina alassina, fare il pieno di adrenalina cimentandosi in una impegnativa discesa e, quindi, saziare fame e sete grazie alle Biscette e ad una eccellente birra artigianale.

Tutto è stato possibile grazie alla passione ed alla disponibilità della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Solva e della Baia del Sole Alassio-Laigueglia, un binomio vincente e produttivo.

Da ieri è nata una nuova specialità sportiva e Paolo di Solva è già al lavoro per allungare ulteriormente il percorso per il prossimo anno.

Per la cronaca il miglior tempo è stato fatto segnare da due Atleti di casa: Mauro Sevega e Elena Righetti in campo femminile. Classifiche, foto e filmati saranno disponibili sul sito della manifestazione www.downhillrun.it 

Prossimo appuntamento della Baia del Sole Alassio-Laigueglia la ormai classicissima "Alassio-Testico..LA Corsa" in programma il prossimo 11 ottobre. Iscrizioni aperte. Info www.alassiotestico.it












sabato 25 luglio 2015

Un esempio da seguire. Che additiamo, in particolare, all'attenzione degli amministratori alassini degli ultimi 22 anni.

Da "ivg.it" del 24 luglio 2015

Boissano. “Con il 2016 contiamo di chiudere tutti i progetti che avevamo messo a programma. Non abbiamo intenzione di ripresentarci, quindi vogliamo portare a termine tutto quello che avevamo in mente. E magari gettare le basi per qualche altra nuova iniziativa”.

Mancano ancora due anni alle elezioni, ma il sindaco di Boissano Rita Olivari e il suo vice Piero Pesce hanno già le idee chiare: nessuno dei due si candiderà nuovamente né per un ipotetico terzo mandato né a ruoli invertiti e perciò vogliono chiudere il loro decennio di attività amministrativa rispettando le promesse fatte ai loro elettori nel 2012.

“I prossimi – spiegano gli amministratori boissanesi – saranno due anni di lavoro concentrati sul governo del territorio dal punto di vista urbanistico, paesaggistico e naturalistico e della tutela del suolo, nel solco della valorizzazione e nella difesa del paese che abbiamo messo in atto attraverso le opere pubbliche e le tante attività all’interno delle scuole. Il resto sarà compito di chi verrà”.

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Il Prof. Stefano Zecchi insignito ieri sera al Rotary Club di Alassio della Paul Harris Fellow, la massima onorificenza Rotariana.

Il Prof. Stefano Zecchi insignito ieri sera al Rotary Club di Alassio della Paul Harris Fellow, la massima onorificenza Rotariana.

Nella serata “Rotariani in Vacanza” raccolti fondi da destinare al fondo per le calamità istituito dai Distretti Rotariani 2031 e 2032.

Ieri sera, nella splendida cornice di villa Puricelli, ospiti del socio Giovanni Puricelli, si è svolta la serata dedicata, come tutti gli anni, dal Rotary Club di Alassio, ai Rotariani in vacanza. Sia i componenti del sodalizio Alassino, sia i soci di altri club ospiti, si sono autotassati per integrare il Fondo Inter-Distrettuale per le calamità, a favore delle popolazioni colpite da eventi naturali, come le alluvioni di Genova, Varazze e Arenzano.

Presenti alla serata soci dei Club di Assisi, Cairoli, Bra, Torino Sud, Valenza, San Remo Hanbury, Genova Sud Ovest, Genova Est, Varazze, Savona e Albenga.

Nel corso della serata apprezzatissima conferenza del Prof. Stefano Zecchi, che da tempo ha scelto Alassio per le Sue vacanze. Il prof. Zecchi è scrittore, giornalista e accademico italiano, professore ordinario di estetica presso l’Università degli Studi di Milano. È stato assessore alla cultura al Comune di Milano dal 2005 al 2006, e al Comune di Venezia, Sua città di nascita, fino all’arresto del Sindaco.

Il prof. Zecchi ha parlato della Sua esperienza accademica come docente di Estetica, e del Suo impegno come scrittore di saggi e di Romanzi. Ha raccontato la Sua vita, che lo ha visto insegnare in diverse università straniere: tra esse, quella che ricorda con maggiore interesse e che più l’ha coinvolto, è l’Università Tagore di Calcutta, in India. Ha raccontato del Suo impegno amministrativo-politico presidente del corso di laurea in Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, consigliere d’amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, presidente dell’Accademia di belle arti di Brera sempre a Milano, membro del consiglio dell’Irer (Istituto per la programmazione scientifica e culturale della Regione Lombardia), rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione presso l'UNESCO per la tutele dei Beni immateriali, consigliere comunale a Venezia e assessore alla cultura a Milano, consigliere d’amministrazione del MAXXI (Museo dell’arte del XXI secolo), consigliere d’amministrazione della Fondazione La Verdi di Milano, consigliere d’amministrazione del teatro Parenti di Milano. Ha affrontato le questioni inerenti ai concetti di “speranza” e di “utopia”, riflettendo sulla filosofia di Ernst Bloch, di cui è stato anche traduttore. Il pensiero di Goethe (di cui ha tradotto diversi saggi sulla scienza, l’arte e la letteratura) e del Romanticismo sono diventati i punti di riferimento essenziali dei suoi studi, che lo hanno portato a concentrare le sue ricerche sul problema e sul significato della bellezza. Ha anche parlato delle Sue partecipazioni televisive a numerose trasmissioni televisive al di fuori dell'ambito accademico, ma attinenti alla specialità del Professore, “l’estetica”. Ha inoltre brevemente presentato la storia dell’ultimo Suo libro, Rose Bianche a Fiume, un romanzo che tocca la dolorosa vicenda dell’esodo dai territori ex italiani della Dalmazia e delle foibe.

Al termine della serata il Prof. Stefano Zecchi è stato insignito dal vice-Presidente del Rotary Club di Alassio, dott. Gianpaolo Mela, in rappresentanza del Presidente Agostino Sommariva, della “Paul Harris Fellow”, il più alto riconoscimento Rotariano, che viene assegnato a "chi si è particolarmente distinto, con la sua professione e con la sua testimonianza, a contribuire al diffondersi della comprensione e delle relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività".[2]


Alassio, 25.07.2015


venerdì 24 luglio 2015

Cari Nannimoretti, Robertobenigni e compagnia sempre più quieta e sempre meno cantante... (di Andrea Scanzi)

Cari Nannimoretti, Robertobenigni e compagnia sempre più quieta e sempre meno cantante, ditemi quanti girotondi avreste percorso - ovviamente a favor di telecamera - se, nella notte, il governo Berlusconi avesse fatto un blitz per accelerare la stretta sulle intercettazioni. 

Avreste gridato al golpe, alla deriva autoritaria, alla dittatura. 

Ci avreste fatto film, monologhi, sermoni. E invece, ora, niente. 

Vi piace proprio, questa congrega di paninari invecchiati e droidi renzine che prende ordini da Alfano (cioè da nessuno) per silenziare l'informazione libera. 

Un tempo, quando a sognare la censura era Berlusconi, davate il meglio di voi stessi. Oggi, non so quanto consapevolmente, vi siete ridotti a venerare il primo Mr Bean bischero che passava. 

Ieri guardavate la Luna e il dito. Parete aver perso non solo la rabbia, quanto anche e soprattutto la vergogna. Chissà cosa vi raccontate, quando siete soli con voi stessi, per giustificare questo silenzio-assenso di fronte a un governo sempre più caricaturale e comicamente terrificante. 

Sembravate così bravi ad arrabbiarvi, ma siete finiti anche voi ben dentro l'eterna domenica delle salme. Da rivoluzionari a pompieri. Anzi: da iconoclasti ispirati a servi (sciocchi?) qualsiasi. Peccato.

FORMA DI COLLABORAZIONE TRA LA POLIZIA MUNICIPALE DI ALASSIO E DI LAIGUEGLIA. Visto che è abbastanza evidente che Laigueglia è ben amministrata, Alassio potrà trarne solo giovamento.

Canepa: "Unire le forze per maggiore sicurezza e rispetto della legalità"

Con una recente delibera di Giunta, l'Amministrazione Comunale di Alassio ha approvato una collaborazione in forma sperimentale tra i Comandi di Polizia Locale di Alassio e Laigueglia. L’accordo, per ora valido solo fino al mese di settembre, era già stato ratificato dal Comune di Laigueglia e dà quindi il via al progetto di servizi congiunti tra i due comandi limitrofi.

Oltre alla limitatezza degli organici, all’analogia delle criticità ed alla contiguità territoriale, la molla che ha spinto la Giunta Canepa ad aderire a questa scelta è soprattutto rivolta ai fine settimana estivi: “Stiamo già operando costantemente, proprio sul rettilineo che unisce le 

due città, contro i bivacchi sulle spiagge, in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto", conferma il Sindaco di Alassio Enzo Canepa. "Ora vorremo anche incentivare al massimo le attività di controllo ai numerosi pullman che, soprattutto alla domenica, scaricano decine di turisti in modo pericoloso e disordinato, anche in palese contrasto con il codice.”

“Nonostante le ristrettezze dell’organico, la polizia municipale di Alassio sta già lavorando assiduamente e con grandi risultati", aggiunge Piero Rocca, Assessore con delega alla Polizia Municipale di Alassio. 

"Ora il comandante Parrella e la sua collega di Laigueglia concorderanno i servizi migliori per incentivare ancora i controlli, naturalmente equilibrandoli bene sui territori dei due comuni".

Sul sempre attuale tema del commercio abusivo, interviene il Comandante della Polizia Municipale alassina, Francesco Parrella: "Sappiamo bene, come abbiamo ribadito più volte, che il problema è ampio e non può certo essere risolto del tutto. Ma il nostro impegno è costante, continuo in ogni turno di servizio, e suffragato dai numeri dei sequestri e dei verbali. Auspichiamo e ci impegneremo perché anche su questo fronte, la collaborazione con Laigueglia possa essere utile a tutti.”

Condominio di Alassio prigioniero da cinque anni dei ponteggi.

Da "IL SECOLO XIX" del 24 luglio 2015