IL DIARIO ALASSINO

sabato 28 marzo 2015

Aggiornamento da Cincinnato... inizio Primavera.


Frutteto (susino - pesco)


 Agrumeto (limoni)


(aranci - mandarini)


Carciofaia


Orto


Orto

Ad ALBENGA!

“Albenga apre le sue braccia fatte di  torri, di splendidi monumenti, piazze e caruggi , per accogliere,  con colori, profumi e splendide ed artistiche biciclette il popolo dei turisti e i residenti che in questo periodo possono scoprire o riscoprire le meraviglie di una città magica che in questo momento si presenta nella sua veste migliore “  spiega il Sindaco Giorgio Cangiano, che continua “La novità di questa edizione è il collegamento, iniziato per la tappa del Giro d’Italia, con il comprensorio e che continuerà con Expo’ 2015. Insieme sicuramente  si possono ottenere importanti risultati”.
Domani alle ore 16.00 in Piazza San Michele alla presenza di Autorità civili e militari, si inaugura la quattordicesima edizione di “Fior d’Albenga”, partita nei primi anni novanta come semplice “Infiorata” e diventata ogni anno più bella.  Ad allietare il tutto la musica di una fantastica marcing -  band
Per quindici giorni sino al 19 di Aprile la “città delle torri” si trasforma in “città dei fiori”, coniugando in un tutt’uno i prodotti del suo lavoro con gli inimitabili gioielli del suo centro romano – medioevale.
La manifestazione  è curata come sempre, a parte una breve parentesi, da FLOR.a.S. ovvero i floricoltori ingauni, veri e propri artisti che modellano i fiori fino a farli diventare l’isola Gallinara, la Liguria, l’Italia con il suo “Giro”.
Quest’anno, a differenza edizioni, la manifestazione si arricchisce delle aiuole realizzate da Vincenzo Bellisimo, dai Rioni , da Vivi il Vicolo, dall’associazione Autunno e dintorni in Piazza San Francesco e nel Chiostro dell’ex asilo Ester Siccardi (  in collaborazione con  Basta Poco ONLUS), dal caffè letterario “I Giardinetti”.
Splendido e tutto in rosa il Viale Martiri della Libertà che per l’occasione diventa il “Viale delle aromatiche” e si prepara ad accogliere gli ospiti partendo dal significato più profondo ed antico della cultura dell’ospitalità.
Quella che può essere considerata una delle iniziative “clou” del Comune di Albenga viene seguita con attenzione in ogni sua singola fase dall’Ufficio Turismo e Manifestazioni sotto la guida del Presidente del Consiglio, dr.  Alberto Passino.
Numerosissime le iniziative collaterali che si susseguiranno per tutto il periodo e saranno in grado di soddisfare le esigenze di tutte le fasce di utenti.  Nei ristoranti, inoltre si potranno degustare i 4 di Albenga  e per la prima volta piatti realizzati con fiori edibili.
Domani oltre all’inaugurazione :
Mercatino dell’Antiquariato– Viale Martiri della Libertà – tutto il giorno
Carciofolandia - evento culinario  in Piazza del Popolo-  dove a partire dalle ore 12.00 sarà possibile fare una degustazione 
Alle 17.30  visita  teatralizzata alla Mostra “Magiche Trasparenze”  con conversazioni sul Prometeo a cura di Alfredo Sgarlato, Milly Conte e Pino Ronco.




Candidabili e no. Le morali del Pd (di Francesco Merlo). Mi viene nausea!

Da "repubblica.it" del 28 marzo 2015

O LE DIMISSIONI del ministro Lupi diventano codice d'acciaio, oppure finiranno per essere archiviate come la punizione del perdente, l'amputazione della parte politica più esposta. E possiamo permetterci di dirlo noi che abbiamo alzato la voce in nome della politica e non del codice penale. E infatti Lupi, che non era indagato, è stato costretto a dimettersi. C'è invece nel Partito democratico una combriccola di indagati e di condannati che resiste. E c'è una tribù di mascalzoni politici che Renzi finge di subire ma che in realtà premia con la strategia gommosa della dissimulazione onesta.

Se consentiamo di stabilire un nesso tra avviso di garanzia e dimissioni  -  dice Renzi  -  diamo per buono il principio per cui qualsiasi giudice può iniziare un'indagine e decidere sul potere esecutivo". Ma l'idea opposta, e cioè che la politica possa annullare le ragioni della giustizia, non è garantismo. È impunità. Come se il partito avesse il potere medievale di rendere innocente un colpevole e viceversa. Insomma più che al Montesquieu illuminista di Renzi questa schiuma rimanda al dosaggio dei veleni, al potere come saga dei Borgia e ai fabbricatori di dossier: "Riservato per il Duce". Mussolini archiviava le informative sui nemici e soprattutto sugli amici che tanto più gli erano fedeli quanto più erano ricattabili. Erano, per dire, insospettabili i toscani Wladimiro Fiammenghi e Alfredo Peri e il modenese Graziano Pattuzzi coinvolti nel sistema Incalza.

E però ci sono i crani di Lombroso nel Pd romano contagiato da Mafia capitale sino ad Ostia Antica. "È pericoloso e dannoso" ha scritto Fabrizio Barca. Ma come sempre è il sole allo zenit che meglio rovescia i luoghi comuni. Leggete cosa ha scritto ieri su Facebook Claudio Fava che, della lotta alla mafia è il testimone più limpido e fiero: "Perché il Pd non candida a sindaco di Enna Mirello Crisafulli (prosciolto) e candida a presidente della Campania Vincenzo De Luca (condannato)? Perché ritiene impresentabile Crisafulli e si tiene al governo quattro sottosegretari indagati?". I quattro sono Francesca Barracciu e Davide Faraone, e poi Filippo Bubbico e Vito De Filippo. Nella mancanza di regole anche la buona notizia del proscioglimento del quinto, Basso De Caro, aggroviglia il nodo. La domanda chiave rimane infatti quella di Fava su Crisafulli, al quale sarebbe stata inflitta "una porcata". E certo Fava può permetterselo perché contro Crisafulli ha speso metà della sua vita politica: "Gli si rinfaccia questa sua esuberanza gogoliana, la panza e l'effervescenza del temperamento... Lo si considera adatto a fare il segretario provinciale del partito ma inadatto a candidarsi a sindaco".

Per la verità nessuno ci obbliga a scegliere tra Crisafulli e De Luca. E l'indecenza politica, anche se assolta penalmente, rimane indecenza. Anzi, dal punto di vista amministrativo, De Luca ha fatto di Salerno una delle più vitali e solari città del Sud. Come Fava mi insegna, il notabile De Luca è la versione salernitana del siciliano Crisafulli, e anche dei notabili Tosi e Bitonci, e Formigoni e Lupi. La differenza? È in nome della sinistra che De Luca e Crisafulli mettono se stessi al di sopra di tutto, anche loro unti del Signore. Scrive ancora Fava introducendo l'argomento trans gender: "Posso dirvi che mi sembra cento volte più impresentabile e pernicioso un campione dell'antimafia dei pennacchi come Crocetta, col suo circo di turibolanti che lo protegge?". E si capisce qui che solo nel cerchio dannato della Sicilia, dove un'antimafia indaga su un'altra antimafia, si poteva arrivare all'incappucciato di Forza Italia, Silvio Alessi, che ad Agrigento ha vinto a man bassa le primarie del Pd, con visita di rispetto a Berlusconi ad Arcore del presidente regionale dello stesso Pd Marco Zambuto.

Ovviamente sono state cancellate queste prime primarie transgeniche, un vero mostro di verità che, come sempre dalla Sicilia, illumina il labirinto-Italia. E infatti si capiscono meglio anche le primarie annullate a Napoli e quelle impiastricciate ma confermate a Genova nonostante la denunzia di Cofferati e la forza delle prove. 

Raffaella Paita, moglie del presidente dell'autorità portuale (meglio non farsi mancare nulla in famiglia) è rimasta in sella, ma il suo avversario Luca Pastorino non ha riconosciuto la vittoria e si è candidato anche lui a governare la Liguria. Un pasticcio? Nulla esprime meglio il "pasticcio Pd" di quel prosciolto Crisafulli condannato dal partito e di quel condannato De Luca prosciolto dal partito perché controlla tantissimi voti con l'aria guappa del boss del Mediterraneo. Ecco: più grave della protervia del condannato c'è la complicità del Pd con il reo: "È il nostro candidato. Tocca a lui sconfiggere il centrodestra", ha detto ieri Luca Lotti. Ma tutti sanno che, appena eletto, De Luca dovrebbe subito dimettersi per poi sperare in un ricorso e in un reintegro. Diceva Giuseppe Tatarella: "'Mbroglio aiutami tu". E va bene che Napoli rende possibile anche l'impossibile e solo al sud la sinistra non è più obbligata a somigliare alla sinistra, ma la doppia resistenza alla legge, quella del sindaco De Magistris, che pure fu uomo di legge, e quella del futuro governatore De Luca, che almeno uomo di legge non è stato mai, potrebbe ben presto fare della Campania il laboratorio del lazzaronismo di sinistra, una sorta di Venezuela d'Italia, la fortezza dei descamisados. Insomma, tutto il contrario della rivoluzione renziana, l'opposto della Leopolda. Altro che tablet, twitter e iPhone. Qui è il Pd che torna al gettone telefonico e ai cannoli.

La decisione, dettata da ragioni squisitamente politiche (interesse dei partiti PD, NCD e FI), di tenere le elezioni regionali il 31 di maggio regala le "vacanze" super pagate ai consiglieri regionali, 18 mila euro per fa nulla.

Da "IL SECOLO XIX" del 28 marzo 2015


Buone notizie: Ad Alassio ora le multe si pagano alla Lottamatica in 17 ricevitorie.

Da "IL SECOLO XIX" del 28 marzo 2015


venerdì 27 marzo 2015

Amministrazione trasparente - Bandi e Provvedimenti. In evidenza questa settimana...

VaiIng. Enrico Paliotto - Indennità ad personam ex art. 110, comma 3, D.L.gvo 267/2000 e s.m.i. - Decisioni in merito.
Vaideliberazione della giunta comunale n. 283 del 24/09/2004 concernente i diritti di istruttoria sugli atti urbanistico edilizi - integrazione
VaiLegge regionale 7.2.08, n. 1 modificata dalla L.R. 18.3.2013, n. 4. Svincolo di destinazione alberghiera della struttura gia' denominata 'Hotel Astra'. Atto di indirizzo.

giovedì 26 marzo 2015

La macchina delle emozioni

LA MACCHINA DELLE EMOZIONI

Modellazione computazionale delle emozioni umane su macchina, agli albori della "matematica del pensiero" come immaginata da Alan Turing, George Boole, Gottfried Wilhelm von Leibniz...

di Andrea Sicco - www.alassioitek.com

A CLAUDIO BOTTELLI


mercoledì 25 marzo 2015

“Le mépris du Peuple” (il disprezzo del popolo; sottotitolo: "come l'oligarchia ha preso la società in ostaggio").

Da "espresso.repubblica.it" del 25 marzo 2015

...«Quando i partiti che si succedono al potere si trasformano in strumenti di difesa dell'ordine stabilito, il popolo diventa un nemico, simboleggia un pericolo potenziale»...

Per leggere tutto clicca sotto:

martedì 24 marzo 2015

La Giunta Canepa: "No al mercato in centro per problemi di viabilità, i disagi sarebbero superiori ai vantaggi".

Da "IL SECOLO XIX" del 24 marzo 2015


Fabio Lucchini replica al sindaco “in pectore” di Alassio, la vice-sindaco Monica Zioni, rispondendo a Enzo Canepa.

Da "alassiofutura.blogspot.it" del 24 marzo 2015

Botta e risposta tra Fabio Lucchini (Forza Italia) e il sindaco Enzo Canepa (Forza Vaccarezza), o meglio il sindaco " in pectore " la vice-sindaco Monica Zioni, guarda caso, anche Assessore ai Servizi Sociali.

Per leggere tutto clicca sotto:

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Carità ed elemosina non si coniugano con solidarietà, quando si parla di Turismo L’articolo 112 del “Tuel” recita: “Gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni e attività rivolte a realizzare fini sociali nonché a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali. 

Caro Enzo Canepa, Sindaco di Alassio, i circa 2,1 milioni di euro destinati dalla Sua amministrazione per il sociale, sono una chiara scelta politica di comodo non certo edificante perché non rispecchia una strategia illuminata, ma di esclusiva convenienza che mette in luce mancanza di idee e molta improvvisazione. 

Alassio ha poco più di 10 mila abitanti e la logica vorrebbe 1,5 milioni per il sociale e non meno di 600 mila euro per la promozione turistica, settore, quest’ultimo, praticamente inesistente. 

L’assistenzialismo inteso con interventi a pioggia, non paga e sottopone la città al grave rischio di una recessione sul piano economico. Io sono per la solidarietà, per interventi seri, che non mettano in moto macchine elettorali mantenendole con “carburante” bene di tutti. 

Le scelte fatte da Lei e dalla Sua maggioranza devono allarmare tutti gli alassini che chiedono programmazione e non elemosina. 

Se Alassio è diventata la città dei poveri, ci allarmiamo ancora di più perché significa che l’economia non gira, che il Turismo è fermo, che le aziende sono sull’orlo del baratro. 

Dopo due anni di governo “ Canepa “ nessuno ha saputo esprimere un piano di sviluppo turistico, limitandosi esclusivamente ad impoverire le casse comunali che richiederanno nuove tasse e ulteriore necessità di assistenza sociale. La categoria degli Albergatori è tra l’altro una delle più vessate. 

Mi viene in mente che Marco Melgrati, durante il suo mandato di sindaco, fece un esperimento ingaggiando una Agenzia di promozione turistica con attività di stampa giornalistica e pubblicità che si mosse con una metodica attentamente preparata su campioni turistici per un esperimento nella vicina Francia nel settore turistico, certo non un paese concorrente di poco valore e dai facili gusti o dalle poche pretese, si sa che i francesi sono abbastanza sofisticati, ma il risultato, in molti lo ricordano, tra cui anche l’ex responsabile dell’Ufficio Turismo di Alassio, Piera Olivieri, persona di lunga esperienza nello specifico settore, la quale mi confermò a suo tempo che ci fu un riscontro positivo incredibile, con un aumento dell’affluenza di turisti francesi veramente rilevante, che aveva sorpreso un po’ tutti, lei compresa, per un flusso ben oltre le aspettative. 

Caro Sindaco, faccia attenzione ai prossimi passi perché la bancarotta potrebbe essere, a lungo andare, l’esito finale. 

Fabio Lucchini - già consigliere comunale - ex capogruppo Pdl oggi Forza Italia 

Alassio, 21 -03-2015