IL DIARIO ALASSINO

giovedì 27 agosto 2015

Berlusconismo e antiberlusconismo: scusi Renzi, ma lei da che parte stava? (di Antonio Padellaro)

Da "ilfattoquotidiano.it" del 27 agosto 2015

Suscita qualche legittima curiosità ciò che ha detto Matteo Renzi all’entusiasta platea di Cl sulle colpe storiche del “berlusconismo e dell’antiberlusconismo che hanno fatto perdere all’Italia vent’anni”. Una frase furba e anche abbastanza ignobile. Come nel carattere del personaggio, perché mette tutto e tutti sullo stesso piano (con lui al piano di sopra). Ma che lo espone ad alcune inevitabili domande sulle sue personali scelte di campo, tenendo conto che, a differenza del calcio, su certi argomenti non è possibile lo zero a zero e neppure mandare la palla in tribuna.

Per esempio, nei giorni del G8 di Genova quando la polizia del governo Berlusconi mandava all’ospedale le persone che sfilavano pacificamente – per non parlare della macelleria messicana nella scuola Diaz –, il cuore del Matteo già grandicello, batteva per i manganelli o per quelli a cui spaccavano la testa?

E nei giorni dell’editto bulgaro quando lesse (se leggeva i giornali) che Biagi, Santoro e Luttazzi erano stati cacciati dalla Rai perché invisi al presidente-padrone, Renzi continuò a giocare con le macchinine o pensò tra sé e sé (perché Verdini non sentisse): però, che schifo?

E se con gli amici del bar di Rignano il discorso cadeva sul conflitto d’interessi del presidente del Consiglio, proprietario di tre tv e controllore del servizio pubblico, la reazione di Renzi qual era? Che palle, non se ne può più?

E delle numerose leggi vergogna, e dei vari lodi Schifani e Alfano poi dichiarati incostituzionali, il giovanotto Renzi cosa pensava esattamente? Che costituivano utili innovazioni di un sistema giudiziario obsoleto? O che era un insopportabile uso del governo e del Parlamento per consentire all’Imputato di farla franca dimostrando che la legge non è affatto uguale per tutti?

Sappiamo invece da che parte stava quando il suo maestro Silvio cercò di smantellare a proprio uso la Costituzione. Il discepolo non è da meno.

E quando (andiamo a memoria) nella campagna elettorale del 2006, Berlusconi attaccò frontalmente Prodi dicendo che non poteva credere che “ci fossero in giro così tanti coglioni pronti a votare contro i loro interessi”, possibile che il futuro premier stesse dalla parte dei coglioni antiberlusconiani?

E quando all’apice del bunga-bunga, Dario Franceschini chiese agli italiani: “Fareste educare i vostri figli da quest’uomo?”, Renzi cosa rispose: sì, no o forse? Oppure pensava che il suo futuro ministro stesse parlando di Roman Polanski?

Infine (ma potremmo continuare a lungo), quando l’allora presidente Napolitano rifiutò di firmare l’infame decreto del governo Berlusconi che avrebbe vietato l’interruzione dell’alimentazione e idratazione artificiale di Eluana Englaro, Renzi rinunciò a provare vergogna per non contribuire alla paralisi del Paese?

Verrebbe da pensare che un premier cresciuto nella cultura dei Telegatti rappresenti la media di ignoranza (e di smemoratezza) vigente nel resto del Paese. Invece, il suo è puro cinismo. Renzi conosce troppo bene i guasti prodotti dal ventennio berlusconiano ma non gliene frega nulla. O meglio, ne fa un uso personale per azzerare tutto ciò che viene prima di lui e per alimentare la conveniente leggenda dell’“uomo nuovo”, senza scheletri nell’armadio e ignaro delle nefandezze di chi l’ha preceduto. Tutto già visto. Ne sanno qualcosa Furio Colombo e chi scrive che ai tempi dell’Unità “antiberlusconiana” subirono lo stalking della dirigenza Ds e successivamente Pd (da Fassino a Veltroni) che con crescente irritazione ci andavano ripetendo: non si può dire solo no (slogan che fornì anche il titolo a un libretto renziano ante litteram che andrebbe ripescato). Fummo persino sottoposti a una sorta di mini-processo dai senatori diessini guidati da Franco De Benedetti che garbatamente minacciava di toglierci il finanziamento pubblico di cui il giornale si giovava. Rispondemmo: fate pure. Andò a finire che Colombo fu accompagnato alla porta e che un paio d’anni dopo toccò a me. Felix culpa, visto che anche da quella “spinta” nacque il Fatto.

La differenza è che, allora, pur nella fregola di farsi benvolere dal Sultano, quel gruppo dirigente agiva con un minimo di timore e di rispetto verso un elettorato di sinistra che non poteva certo mandare giù l’inciucio con un personaggio che aveva elogiato le “tante buone cose fatte da Mussolini”, che aveva definito l’Italia “un paese di merda” e che della sua affiliazione alla loggia di Gelli diceva: “Essere stato piduista non è titolo di demerito”. Mettendo sullo stesso piano Berlusconi e chi lo ha combattuto per anni in Parlamento, sulle piazze e su alcuni giornali, quel rispetto Renzi lo ha preso a calci. 

La storia, che lui fa finta di non conoscere, insegna che presto o tardi sarà ricambiato della stessa moneta.

I cannocchiali installati sul pontile Bestoso di Alassio sono abusivi?

Da "IL SECOLO XIX" del 27 agosto 2015


mercoledì 26 agosto 2015

Mattia Fantinati (M5S): Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana

Prima edizione per La Magnalonga d'Arasce che si terrà il 13 settembre, il mese migliore per vivere Alassio, che porterà a conoscere luoghi di Alassio che non tutti conoscono

Prima edizione per La Magnalonga d'Arasce che si terrà il 13 settembre, il mese migliore per vivere Alassio, che porterà a conoscere luoghi di Alassio che non tutti conoscono.

Una camminata enogastronica ricca di specialità regionali di produttori locali, i circa 11 Km verranno percorsi con calma lungo le 8 tappe predisposte dagli organizzatori si Alassio Attiva.

Il percorso, come detto, si snoderà in 8 tappe, la partenza, con colazione, sarà dalla località Fenarina, si tratta di un quartiere che ospita la maggior parte delle scuole e degli impianti sportivi di Alassio. Qui, alle ore 09.00 è prevista la colazione che darà il via alla MagnaLonga.

La seconda tappa, con aperitivo, è prevista a San Bernardo che si trova sopra la Fenarina percorrendo una mulattiera, si potranno ammirare panorami delle alture alassine e scoprire a San Bernardo i ruderi della chiesetta e il Parco Avventura Solleone.

Antipasto e pranzo si potranno gustare nella terza tappa che sarà a Moglio, la frazione più grande di Alassio. Secondo il racconto tradizionale il villaggio di Moglio ebbe origine da uno sparuto numero di superstiti di un antico aggregato del territorio alassino detto Lamiun, distrutto dalla peste. La località di Moglio è citata per la prima volta in un documento del 1232.

La quarta tappa, con un rinfresco, porterà a Vegliasco che si trova sopra Moglio e domina tutta la città di Alassio. La Torre di Vegliasco sarà il teatro di una rappresentazione che farà conoscere la leggenda di Alassio. Protagonisti Aleramo ed Adelasia, una bellissima storia.

Quinta tappa a Solva, un altro gioiello alassino. In grado di offrire panorami eccezionali e una specialità ideale per la merenda: le BISCETTE, un dolce tradizionale che è difficile descrivere, meglio gustarlo!

Sesta tappa a La Coscia ed Il Passo, una delle zone più "alassine" della città. Una passeggiata, le frittelle di mela... il caffè e l'ammazza caffè.

Settima tappa al famoso Muretto di Alassio, certamente una delle zone più conosciute della città.

Ottava ed ultima tappa in Via Torino, una delle vie più eleganti di Alassio. Si potrà degustare un gelato digestivo "Limone e basilico".

Tutti i prodotti gastronomici e vitinicoli saranno di produttori locali, caffè Pasqualini, Cantina Deperi, Frantoio Armato, Ristorante "I fii de..", Agriturismo "Garumba", Pastificio "Fiore", Frantoio "Armato", Ristorante "Papei de turta", Gelateria "Perlecò".

La MagnaLonga d'Arasce non sarà solo una passeggiata con tante golose soste,  sarà anche arte.

Grazie a Francesco Granducato i partecipanti avranno la possibilità di ammirare durante il tragitto una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto. La prima e l'unica in Liguria!

La Land Art sarà una continua sorpresa e costituirà un'opera in divenire sul territorio alassino.

Il percorso, non particolarmente impegnativo, prevede una adeguata attrezzatura anche per il sole/pioggia (abbigliamento adeguato, scarpe da tennis) ed un sufficiente grado di allenamento. La manifestazione si terrà con qualsiasi condizione metereologica.

Eventi, cultura, eno-gastronomia, una giornata all'aria aperta e arte, tutti i dettagli sul sito www.magnalonga.eu


martedì 25 agosto 2015

Piccole iene (di Marco Bracconi)

Da "repubblica.it" del 25 agosto 2015

Primarie a patto che vinci tu o l'amico tuo, leggi elettorali disegnate a misura di premier o di partito, consultazioni on line solo se vai sul sicuro. E poi. Voti di fiducia per mandare segnali, emendamenti parlamentari offerti in cambio di clemenze presidenziali, modifiche ai codici per scantonare processi.

Il rovesciamento del rapporto tra partiti, leader e istituzioni è il virus che avvelena la democrazia, che vive e ha un senso solo quando il paradigma è l'esatto contrario: se leader e partiti si muovono dentro una casa istituzionale stabile e non suscettibile di cambiamenti in relazione al quadro politico.

Quello è il limite, quella la garanzia.

Di cambiamenti istituzionali si sente il bisogno, e da tempo. Ma quello che accade in Italia va molto oltre il tentativo di riforma del sistema. E' una pervicace distorsione a fini privati delle infrastrutture democratiche. Come se si decidesse di aumentare  o diminuire i limiti di velocità in autostrada perché la propria auto va più o meno veloce.

Nessuno si illude: la politica è anche difesa di interessi e costruzione del consenso. Ma se si oltrepassa e confonde la soglia che separa il politico dall'istituzionale, lo strumento dall'obiettivo, la forma dal contenuto, allora salta ogni regola.

Il quadro che ne risulta non sarà un harem, come dice con scarsa umiltà cattolica monsignor Galantino. Ma di certo è un mondo di piccole iene. Dove ogni cosa, perfino il sole, sorge solo se conviene.

Insolita protesta ad Alassio per i gabinetti chiusi da tempo

Da "LA STAMPA" del 25 agosto 2015


E' partita la "caccia all'untore" che ha ideato e affisso per Alassio i manifestini che stigmatizzano l'affitto irrisorio di un magazzino comunale? Sindaco Enzo Canepa e assessore Piero Rocca ne siete informati? Altrimenti chi ha autorizzato indagini informali?




sabato 22 agosto 2015

Neanche l'ABC della politica, a questo punto l'unico atto di responsabilità possibile è chiedere le DIMISSIONI di Enzo Canepa! Riproponiamo Post del 16 febbraio 2015



SONDAGGIO


INTERPELLANZA di "Progetto Alassio" in merito alla situazione in cui versa il servizio raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani


Ill.mo Sig. Presidente
del Consiglio Comunale
ALASSIO

Oggetto: Servizio raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani: Interpellanza ai sensi dell’art. 25 del vigente regolamento del Consiglio comunale

La sottoscritta Piera Olivieri capo gruppo di progetto Alassio – presenta la seguente interpellanza, ex art. 25 del regolamento del Consiglio Comunale in merito alla situazione in cui versa il servizio raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani.

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Visto il capitolato che regola il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
Vista la deliberazione di Giunta Comunale n. 205 del 08.07.2015 all'oggetto : “Servizio raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani - approvazione variante al capitolato speciale d'appalto”.
Considerato che:
  • secondo quanto previsto dal capitolato all’art. 4 non sembrerebbe possibile rinegoziare i servizi attualmente in essere;
  • la citata deliberazione comporta un aggravio di costi e quindi un aggravio di tasse per i Cittadini di € 248.443,60 e prevede vantaggi unicamente per la Ditta;
  • non vengono stralciate e quindi detratte spese per servizi che da ormai lungo tempo non vengono prestati (pulizia dei servizi igienici);
Dato Atto che:
  • da ormai molto tempo periodicamente vengono ricevute da questa amministrazione lamentele riguardo lo stato in cui versa il servizio ;
  • situazioni come quelle testimoniate dalle prove fotografiche, pubblicate su giornali, blog e social network, sono di danno all'immagine della città di Alassio e dei suoi Cittadini;
  • il capitolato in questione, come ampiamente provato dalle nostre numerose interrogazioni, viene quasi totalmente disatteso;
  • le strategie annunciate in materia di rifiuti sembrano andare in direzione contraria alle moderne soluzioni così denotando e confermando l'assoluta incapacità a gestire questo fondamentale servizio per la città;
  • la percentuale di raccolta differenziata è ben distante dagli standard minimi fissati per Legge;
  • il conferimento di indifferenziata in discarica costa ogni anno centinaia di migliaia di euro che pesano sulle tasche dei Cittadini; 
  • nella presentazione dell'ultimo Bilancio la cifra per il costo di discarica viene previsto immutato lasciando intendere una previsione di conferimento pari all'attuale;
  • Alassio non può permettersi una gestione così fallimentare del problema;
  • In 2 anni di servizio e malgrado le numerosissime segnalazioni e prove di non rispetto del contratto non si hanno notizie di multe elevate alla Ditta aggiudicataria dell' appalto;
  • il lassismo dimostrato nei confronti della Ditta non ha alcuna logica giustificazione.

Ritenuto che Alassio e i suoi cittadini non possano permettersi ancora una volta di pagare il prezzo di scelte errate
CHIEDE
All’amministrazione comunale che:
  • la ragione per cui non si è provveduto ad effettuare lo stralcio del servizio di pulizia servizi igienici che ormai da tempo non viene effettuato;
  • perchè non è stato inserito il costo dell'acqua che la ditta utilizza;
  • da quale calcolo scaturiscono i costi, se si sono assunti per validi i conteggi trasmessi dalla ditta oppure il Comune, tramite i suoi tecnici, ha effettuato ana adeguata verifica di cui si chiede lettura del verbale;
  • per quale ragione siano stati accettati tra le voci di spesa l’importo di € 7.760,00, oltre IVA, relativo alla fornitura di sacchetti per i nuovi getta carte che sembrerebbero fare parte di “...tutti i materiali di consumo, buste, palette, attrezzature, acqua per la pulizia, ecc.” previsti dal capitolato interamente a carico della Ditta;
  • da quale giorno sono iniziati questi servizi aggiuntivi;
  • per quale ragione non sono stati inseriti a bilancio i costi per relativi allo smaltimento degli sfalci che la Ditta richiede a far data dal 1° di febbraio 2015
  • che venga immediatamente messa in mora la Ditta Alassio Ambiente per mancata rispondenza al contratto da lei stipulato con il Comune;
  • non si provveda al rinnovo con l’attuale ditta appaltatrice;
  • venga immediatamente convocata una commissione che decida riguardo il nuovo bando per l'assegnazione della gestione rifiuti che scadrà tra un anno;
  • che le linee guida del nuovo bando seguano le moderne soluzioni (porta a porta/obiettivo rifiuti zero);
  • che il sistema di raccolta porta a porta intrapreso da fine luglio per quanto riguarda le attività commerciali e ricettive a partire dal prossimo autunno venga attuato gradualmente in tutta la città previo studio da parte di consulenti specializzati nel settore;
  • che il perseguimento di rifiuti zero diventi priorità del Comune di Alassio in ottica di sviluppo di civiltà, sostenibilità e proposta turistica.
Alla luce di quanto sopra esposto si chiede al Sindaco e alla Giunta di fornire le richieste informazioni nel primo Consiglio Comunale, mediante inserimento dell’interpellanza nell’o.d.g., in modo da renderne edotta anche la cittadinanza.
Si impegna, altresì, il Sindaco e la Giunta a tener conto della situazione di degrado in cui versa la città e a intervenire in tutti i modi possibili per migliorare il servizio e renderlo degno di una città civile.

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Progetto Alassio

La Regione Liguria dice no all'ambito dell'alassino: Depuratore addio. Una storia infinita di stop and go, sostanzialmente di incapacità e scarsa sensibilità al problema

Da "IL SECOLO XIX" del 22 agosto 2015