venerdì 25 luglio 2014

Copritevi bene: il peggio deve ancora venire (semi-cit). E, se ce la fate, non mollate: è esattamente quello che vogliono. (di Andrea Scanzi)

Da "facebook.com" del 25 luglio 2014

Era chiaro anche prima, almeno per chi non voleva credere ai Renzi che volano, ma adesso c'è pure l'ufficialità di uno dei diretti interessati: il Patto del Nazareno contiene anche (anzitutto?) la riforma della giustizia. La cosa che più preme al condannato Berlusconi. 

Lo svela stamani Fabrizio D'Esposito sul Fatto Quotidiano. 

A cena, circondato da fedelissimi come Toti e Gelmini, Berlusconi ha detto: “Con me Renzi ha preso degli impegni precisi. A me del Senato non importa nulla, lui si è impegnato con me sull’Italicum e sulla giustizia. E a me questo interessa. Sulla giustizia faremo insieme quello che io da solo non sono riuscito a fare". Renzi, dunque, intende allegramente riformare la Giustizia con Berlusconi, che è un po' come tutelare i vegani chiedendo a un brainstorming di macellai di fissarne i diritti. All'interno di Forza Italia, questo patto sulla giustizia tra il Pacioccone Mannaro e il Caimano Pregiudicato è chiamato "Tavolo Ghedini". Berlusconi ha aggiunto: "Renzi è un fuoriclasse, un grande comunicatore, è determinato, è cattivo. In ogni caso lo staneremo in autunno, sull’economia. Renzi non ha alternative a una manovra complessiva da trenta miliardi euro, Dove li prende i soldi? Deve mettere per forza le mani nelle tasche degli italiani, vedrete ci sarà il prelievo forzoso sui conti correnti”. Che bella prospettiva: riscrivere Costituzione, legge elettorale e nuove regole con il centrodestra che più di tutti in Occidente si è allegramente fregato di leggi e Costituzione. Un capolavoro di perversione politica che solo uno come Renzi poteva concepire. I renziani, quelli più ultrà (non tutti), quelli alla Farinetti, quelli che stanno alla politica come le beliebers alla musica, lo difenderanno anche stavolta (prendendosela con i giornalisti gufi e rosiconi). La speranza, invero un po' labile, è che alcuni dei restanti milioni di elettori Pd aprano gli occhi e comprendano a chi hanno consegnato il "loro" partito: a un Berluschino pingue, saturo di ambizione e nulla, pieno di fuffa e arroganza. Buona catastrofe.

P.S. Quando incontrerete un belieber renziano che ve la menerà con "l'esigenza del cambiamento l'ottimismo è il profumo della vita bla bla bla", citategli queste parole del maestro Silvio: "A me del Senato non importa nulla, lui si è impegnato con me sull’Italicum e sulla giustizia. E a me questo interessa. Sulla giustizia faremo insieme quello che io da solo non sono riuscito a fare". Tutto il resto è supercazzola.

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Devo confessarlo: la violenza antidemocratica del Puc, il Partito Unico Carnivoro, mi terrorizza.

E mi terrorizza persino più del ventennio berlusconiano, sia perché la classe dirigente renziana è perfino peggiore di quella berlusconiana (una Boschi vale sì e no un quinto della Carfagna, una Picierno vale sì e no un decimo della Biancofiore) e sia perché i media sono quasi tutti impegnati a celebrare il renzismo.

Se Berlusconi - che c'è anche adesso e detta la linea, ma non è ufficialmente al governo - avesse provato a fare anche solo la metà di quello che sta facendo Renzi, sventrando Costituzione e giustizia, l'informazione "de sinistra" si sarebbe sgolata gridando alla deriva autoritaria. Invece adesso son quasi tutti lì, chini e proni, a santificare questa mandria rancorosa e querula di ex paninari impreparati, finto-buonisti e arroganti. E gli unici che dissentono, a partire da quei rompicoglioni del Fatto, sono "gufi e rosiconi" (persino il lessico utilizzato dai renziani è desolante, infantile e intellettualmente stimolante come un reading di Moccia dentro un ascensore). Non sono stupito, perché conosco Renzi e renzismo, ma sapere che stai per schiantarti non rende meno doloroso lo schianto. E' una situazione oggettivamente tremenda e l'opposizione, oltre che isolata, è pure osteggiata da quasi tutti: chi difende la Costituzione è tratteggiato come eversivo e chi fa scempio di qualsiasi regola minima democratica è dipinto come "espressione del cambiamento" buono e giusto. E' tutto capovolto. Siamo messi male, anzi malissimo. Oltretutto Renzi sa bene che, se le riforme saltano, lui va subito alle elezioni (la sua vera mira), sbanca superando il 40% - l'Italia è questa e questo vuole - e a quel punto fa definitivamente il gran cazzo che gli pare. Persino più di adesso. Inutile nasconderlo: ci si sente impotenti e interamente alla mercé di questi efferati dilettanti al potere.

Copritevi bene: il peggio deve ancora venire (semi-cit). E, se ce la fate, non mollate: è esattamente quello che vogliono.

Dopo 60 anni Miss Muretto va in pensione. Per quel che era diventato il concorso negli ultimi 10/15 anni senza alcun rimpianto.

Da "LA STAMPA" del 25 luglio 2014


Da "IL SECOLO XIX" del 25 luglio 2014

Annuncio choc del Comune e dell'Organizzatore Francesco Di Biase

La crisi di Alassio travolge anche le Miss

Canepa: "Cercheremo manifestazioni più adatte alle esigenze della città"



Da "IL SECOLO XIX" del 25 luglio 2014




giovedì 24 luglio 2014

Dopo aver risentito il dibattito sul Punto 3 dell’ O.d.g. del Consiglio Comunale del 30 giugno 2014, riteniamo di dover pubblicare il documento che ci è pervenuto, ma anche di svolgere alcune considerazioni, valutazioni, domande e risposte. (Aggiornato)

Considerazioni, valutazioni, domande e risposte di un cittadino qualunque.

Riascoltando la discussione del Punto 3) dell'O.d.g. del Consiglio Comunale del 30 giugno 2014 che testualmente recita: Mozione presentata dai Gruppi Consigliari Insieme X e Progetto Alassio a oggetto applicazione dell'Art.107 del Testo Unico Enti Locali.

Prima considerazione - I cittadini sanno del contenuto della mozione al momento della lettura in Consiglio Comunale e apprendono che, al dirigente del 1° Settore, sono state sospese le "funzioni e responsabilità" proprie del dirigente (ecco il richiamo all'Art.107 del T.U.E.L. contenuto nell' O.d.g.).

La mozione chiede alla Giunta, in alternativa, di riassegnare pieni poteri al dirigente o una delibera di revoca della posizione del dirigente e la conseguente ripesatura dei dirigenti in base alle funzioni e responsabilità assegnate.

Fatti - La sospensione delle “funzioni e responsabilità” del dirigente, attuata togliendogli le risorse finanziarie, parrebbe derivare dalla delibera di Giunta N.38 del 13 febbraio 2014.

Leggendo tale delibera si apprende che il 13 febbraio 2014 la Giunta conferma, fino al pronunciamento dell' Autorità Nazionale Anticorruzione, l'assegnazione delle risorse finanziarie del dirigente del 1° Settore al dirigente del 3° Settore e che la decisione è in applicazione dell'Art.3 (Inconferibilità di incarichi in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione), comma 4, del D.Leg.vo 39/2013.

Durante il Consiglio Comunale del 30 giugno 2014 si apprende, dalle dichiarazioni del Sindaco, che in data 6 dicembre 2013 è stato posto un quesito (?) all’ Autorità Nazionale Anticorruzione in merito alla problematica concernente il dirigente di 1° Settore e che solo 15 giorni prima del Consiglio (15 giugno 2014 ?) è arrivata "la sentenza" (?).

Ci aiuta a esprimere ulteriori valutazioni e considerazioni leggere un Post pubblicato su Blog "Alassio2011" il 19 novembre 2013 intitolato: "Troviamo curioso leggendo le Determine Dirigenziali degli ultimi quattro mesi che, in particolare quelle di spesa del primo settore, siano tutte firmate dal Dirigente del terzo Settore. Almeno su questo aspetto qualche responsabile dell’Amministrazione Canepa vorrà darci una spiegazione? Una prima parziale risposta ci giunge dall'interno di palazzo comunale ed è contenuta in un Decreto Sindacale del 5 luglio 2013 del quale non avevamo conoscenza e la cui pubblicazione non siamo riusciti a trovare nel sito del Comune."


Per leggere clicca sotto:

http://alassio2011.blogspot.it/2013/11/topi-di-archivio-hanno-trovato-curioso.html

(Fine terza parte)

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Il Consigliere delegato al verde Patrizia Nattero scrive una lettera al SECOLO XIX": "Nessun nervosismo all'interno della giunta Canepa". Anche la giunta Avogadro fino al 1 febbraio 2013 non ebbe alcun imbarazzo.

Da "IL SECOLO XIX" del 24 luglio 2014


Pensare in grande, non l'effimero.

Da "L'Alassino" del 19 luglio 2014


mercoledì 23 luglio 2014

Borgo Barusso, ad Alassio, dedica il fine settimana alla “Festa di Sant’Anna”

Borgo Barusso, ad Alassio, dedica il fine settimana alla “Festa di Sant’Anna”

Sabato 26 luglio, a partire dalle 20,45, la processione che terminerà in piazza Paccini per la Messa solenne

Fine settimana di grande festa per lo storico “Borgo Barusso”, ad Alassio, che si accinge alle celebrazioni per la tradizionale “Festa di Sant’Anna”. 

Il ricco calendario di iniziative è promosso dalla Parrocchia di Sant’Ambrogio e dal Comitato Amici di Sant'Anna, con il patrocinio del Comune di Alassio. 

La celebrazione solenne con la processione si terrà sabato 26 luglio, ma sarà preceduta da tre serate dedicate alla preghiera (alle 21 la recita del Santo Rosario e la benedizione) e ai concerti vocali nella chiesa di Sant’Anna: mercoledì 23 luglio, l’esibizione della Corale alassina Capo Mele diretta dal maestro Bruno Parodi; giovedì 24, il concerto della Cappella musicale “Sant’Ambrogio” diretta dal maestro Giovanni Puerari con la partecipazione del soprano solista Paola Moreno accompagnata da 6 coristi (presenta la serata Renata Vallò); venerdì 25 l’esibizione della Banda Città di Alassio per le vie del borgo.

Nella giornata di sabato 26 è prevista la tradizionale Fiera in piazza Airaldi e Durante. 

La processione con la statua della Santa risalente al 1901 inizierà alle ore 20,45: al termine, in piazza Paccini, mons. Angelo De Canis celebrerà la solenne S.Messa, con la partecipazione di autorità civili e militari e numerose confraternite.

Si rinnova così la devozione per Sant'Anna con una festa che coinvolge la città e in particolare l’antico borgo di pescatori che nel passato hanno manifestato generosità nel costruire e abbellire la chiesa di onore della Santa protettrice delle madri e delle partorienti. Per l’intera durata del Triduo e della festa saranno distribuiti i tradizionali “gumeletti”, dolci della tradizione alassina: il ricavato delle offerte sarà destinato al restauro della facciata della chiesa di Sant’Anna.

Ad Alassio il battello per la pulizia del mare interviene anche su chiamata

Comune di Alassio

COMUNICATO STAMPA

Comune di Alassio – Tel. 0182/6012 – Fax. 0182/471838 – Piazza della Libertà 3 – 17021 Alassio (SV)
Ufficio Stampa – e-mail:ufficiostampa@comune.alassio.sv.it

Ad Alassio il battello per la pulizia del mare interviene anche su chiamata

Operativo dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 17, lungo l’intera costa, il servizio potrà essere richiesto dagli stabilimenti balneari che registrino la presenza di rifiuti nel braccio di mare di competenza

E’ operativo ad Alassio il battello per la pulizia del mare: il servizio, attivo dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 17 del pomeriggio, proseguirà fino a fine agosto, con la possibilità di attivazione a chiamata: “Il mezzo, un catamarano di 8 metri – dichiara l’assessore all’Ambiente, Angelo Vinai -, fa servizio lungo l’intera baia e provvede a alla raccolta dei rifiuti sulla linea di galleggiamento, plastica e legname, anzitutto. Ma il Comune ha avvisato l’Associazione dei bagni marini della possibilità di richiedere l’intervento del battello presso gli stabilimenti che registrino problemi, esattamente come si può fare sulla terraferma con il servizio di raccolta rifiuti”.

In sintesi i bagni marini che verificano la presenza di rifiuti nello specchio d’acqua di competenza possono contattare l’Ufficio Ambiente del Comune, richiedendo un intervento. Il battello, di proprietà della società Transmare Savona, agisce sulla linea dei 200 metri dalla riva, ma, su chiamata e in seguito all’allontanamento momentaneo dei bagnanti, può operare anche in prossimità della riva. Dotato di un nastro rotante che viene abbassato a pelo d’acqua, raccoglie infatti i rifiuti e i materiali stoccandoli in un apposito contenitore. 

“Purtroppo – spiega l’assessore - le condizioni meteo degli ultimi giorni non hanno favorito la gestione in continuità del servizio che può essere effettuato solo in presenza di acque calme, ma complessivamente la novità si sta rivelando un valido aiuto, finalizzato al mantenimento del nostro mare pulito”. “Muove nella stessa direzione e si può dire ben avviato anche il servizio di gestione e controllo dei bagni pubblici cittadini, affidato alla cooperativa “Il Miglio Verde” – dice ancora Vinai –. Su questo fronte abbiamo, purtroppo, registrato un episodio grave: nella notte di sabato 19 luglio dei vandali hanno danneggiato la struttura che si trova nei pressi dei giardini di Padre Pio, lungo l’Aurelia. Un gesto inqualificabile, rivolto ad una proprietà pubblica”. Per evitare il verificarsi di episodi analoghi, i bagni pubblici cittadini saranno presidiati per l’intero periodo estivo da quattro operatori che provvederanno anche alla frequente pulizia e manutenzione delle 
strutture.

Arenile di Alassio senza pace

Da "LA STAMPA" del 23 luglio 2014


martedì 22 luglio 2014

Il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati dichiara: “ avviamo un percorso di approfondimento ma è evidente che Burlando ha sbagliato. Questa non è la prima volta: chiederemo le sue dimissioni perché politicamente parlando sono anni che diciamo che si continuano a gestire i soldi pubblici secondo principi di finanza creativa. Incredibile poi che le sentenze magistratura si devono accettare solo se sono riferite al centro destra”.

Regione/Corte dei Conti: seduta del Consiglio regionale sospesa per riunione a porte chiuse dove si è stabilito tempi e procedure per il Bilancio.

Questa mattina, martedì 22 luglio, seduta di Consiglio regionale sospesa per una convocazione urgente dell’Ufficio di Presidenza Integrato, riunione cioè dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio con i Capigruppo, che ha audito a porte chiuse il Presidente Burlando sulla vicenda a seguito delle allarmanti notizie emerse con la sentenza della Corte dei Conti che ha duramente contestato il Bilancio regionale il quale avrebbe dovuto essere trattato in Aula tra oggi e domani. Spiega Melgrati, capogruppo di Forza Italia, : “ fanno le Giunte in streaming ma poi le riunioni su temi delicati e preoccupanti come quella di questa mattina si svolgono  a porte chiuse. Noi come Gruppo Regionale di Forza Italia avremmo preferito che le comunicazioni fatte da Burlando in Ufficio di Presidenza Integrato venissero fatte pubblicamente in Aula con un  meccanismo che consentisse anche un commento da parte di tutti i consiglieri regionali. Invece si è optato per una riunione pseudo carbonara dove  è stato stabilito l’iter che verrà seguito e che dovrebbe portare alla discussione sul Bilancio in Consiglio regionale i primi giorni di Agosto. Il documento quindi prodotto della Corte dei Conti dovrà essere approfondito dai singoli consiglieri,  somatizzato e poi discusso in II Commissione  per arrivare poi alla seduta definitiva dell’Assemblea legislativa previste per primi di agosto. E’ bene evidenziare che su questo tema il nostro atteggiamento è stato responsabile e rispettoso di una situazione delicata, al contrario viene da chiedersi se la stessa cosa  fosse accaduta a parti inverse che cosa avrebbe sollevato il Pd su una vicenda così difficile. E’ però talmente evidente che vi sia stato un pesante errore di valutazione, che in termini politici vuole dire incapacità a gestire una Regione e utilizzo di tecniche di finanza creativa utili solo a mascherare l’inadeguatezza dell’amministrazione Burlando di questi anni. Vogliamo ricordare un detto che dice “ le bugie hanno le gambe corte”, caro Presidente Burlando, ed oggi tutti i nodi stanno tornando al pettine e a questo giro, benché forza di opposizione responsabile, non possiamo esimerci dal chiedere le dimissioni di Burlando che evidentemente ha fallito” 

Continua il capogruppo di Forza Italia: “la Maggioranza sostiene che questo Bilancio vada bene e annuncia un ricorso, rispetto alla Sentenza della Corte dei Conti , che andrà fatto entro un mese con il Bilancio approvato. Per noi invece questa Sentenza contiene motivi di grande criticità e preoccupazione come quello della cartolarizzazione degli immobili delle Asl liguri. Operazione che fin da principio abbiamo contestato e denunciato e rispetto alla quale siamo rimasti inascoltati. Un operazione che era chiaro serviva solo per spostare su un Ente partecipato dalla Regione Liguria, cioè l’ Arte, il buco di 100 milioni di euro della Sanità ligure, buco che ci era stato garantito era stato ripianato. In realtà non è stato fatto altro che gravare di debiti la società regionale preposta alla realizzazione di case popolari, ente che oggi rimane completamente ingessato e fortemente indebitato con interessi passivi da pagare altissimi”.

Melgrati poi fa sapere che mentre le attività delle altre commissioni sono sospese in attesa del lavoro sul Bilancio, domani pomeriggio, mercoledì 23 luglio, riprenderà l’iter per la modifica della Legge Elettorale in Commissione sui tre punti concordati: l’abolizione del listino, il premio di maggioranza con percentuali di spartizione seggi 55, maggioranza, a 45, minoranza , il calcolo dei resti, per eleggere i consiglieri regionali su base provinciale in maniera che per ogni collegio venga eletto il numero di rappresentanti previsti per circoscrizione appunto,  questo per garantire una rappresentanza territoriale diffusa. Infatti il capogruppo di Forza Italia conclude: “anche alla luce di quanto sta avvenendo, mai come in questo periodo di incertezza sull’approvazione del Consultivo di Bilancio, è necessario approvare una legge elettorale che deve realtà, soprattutto nella parte che prevede l’abolizione del listino, perché non è possibile continuare a pensare la politica come quella dei nominati. Nelle Istituzioni ci vuole la rappresentanza diretta perché l’eletto risponda direttamente ai suo elettore”.
  
Genova, 22/07/2014

lunedì 21 luglio 2014

“Senti parlare la Boschi e capisci che Berlusconi non ha vinto. Ha stravinto”. (di Andrea Scanzi)

Da "facebook.com" del 21 luglio 2014

"Come ha appena scritto Luca Bottura, certo non accusabile di filogrillismo: “Senti parlare la Boschi e capisci che Berlusconi non ha vinto. Ha stravinto”. 

Il Ministro Karina Huff ha appena parlato e non ha detto nulla, come sempre del resto. E’ una delle cifre distintive di Renzi e del renzismo: circondarsi di figure servizievoli e marginali, obbedienti e impalpabili, che non facciano ombra a Jimmy Cinquepance Renzi e dunque non ne oscurino la leadership. Tutti coloro che rischiavano di essere troppo carismatici, o anche solo troppo poco sbiaditi, sono stati via via allontanati dal Pacioccone Mannaro. 

Basta pensare a Gori, a Civati e ora pare Delrio. Gli unici "ingombranti" tollerati da Renzi sono quelli che gli garantiscono ancora più ricchezza e potere, su tutti Marco Carrai. Per il resto, alla corte pingue di Matteo può sedere solo chi è obbedientissimo e mediamente – mai troppo – bravo a ripetere a pappagallo le litanie ottimistico-arroganti del Presidente del Consiglio. Emblematico l'ultimo streaming con i 5 Stelle: per alcuni minuti Renzi ha lasciato che parlasse la sua plebe, standosene faticosamente in disparte. Poi, terrorizzato dal fatto che Di Maio stesse mettendo in difficoltà Moretti e Serracchiani, nonché piccato per gli sms di Gaia Tortora (La7) e gli sfottò della Rete su quanto si fosse inchiattito (“Meglio rimettersi la giacca Matteo”, gli ha consigliato l’ufficio stampa), Renzi ha zittito la claque e ha parlato solo lui. Questo ha provocato il fastidio della Serracchiani, non un mostro di carisma ma comunque meno impalpabile di altri scudieri, che con la scusa del “ci ho un impegno perdo l’aereo” se ne è andata anzitempo con l’aria ancor più crucciata. 

In buona sostanza, e con sintesi neanche troppo spericolata, il renzismo consiste in un Maestro del Nulla da solo al comando, che attorno a sé vuole unicamente yesmen/women adibiti a reiterare le supercazzole buoniste. Il renzismo è cioè la variante post-contemporanea del partito leaderistico e iper-verticale, al cui confronto Berlusconi e il tandem Grillo-Casaleggio paiono guide per nulla ingombranti: oltre a Renzi il niente, con la particolarità non trascurabile che lo stesso Renzi è il niente. Il renzismo è dunque una sorta di nulla (arrogante) al quadrato, o forse al cubo, che sta allegramente sventrando la Costituzione. Buona catastrofe".

Arrivederci ad ottobre. Da ottobre riprenderemo ad incontrarci per portare avanti, con rinnovato impegno, l’ambizioso progetto.

Sono numerosi gli alassini e le alassine che l’impegno per il bene comune lo praticano ogni giorno, in forme diverse.

Pensiamo ai volontari della protezione civile, pronto soccorso e ospedalieri, alle associazioni per la difesa del nostro territorio come Italia Nostra e WWF, alle varie associazioni culturali, alla Vecchia Alassio ecc.

Ma tra i cittadini altrettanto costante impegno non si trova nell’occuparsi dell’amministrazione pubblica del proprio paese, che al contrario si esaurisce periodicamente, ogni cinque anni, nei due o tre mesi che precedono le elezioni comunali.

Condividendo quanto sopra, già da un anno, si è pensato di dare anche il nostro piccolo contributo affinché gli alassini/e che lo desiderano possano avere un’occasione d’informazione, dibattito, confronto e formazione nell’ambito degli argomenti che riguardano l’amministrazione della cosa pubblica del proprio paese.

Obiettivo ultimo, assai ambizioso, la formazione di una classe dirigente nuova, giovane e preparata, nei tempi necessari e senza improvvisazioni.

L’impegno è di continuare quanto sopra ora che vanità e ambizioni personali sono meno condizionanti e a prevalere sono umiltà e desiderio di occuparsi della cosa pubblica per pura passione e spirito di servizio.


Movimento Civico per Alassio

sabato 19 luglio 2014

Ecco chi governa Alassio:............e il Pd dovè??????

Da "uominiliberi.eu" del 19 luglio 2014

UN CASO DA "CHI L'HA VISTO": CHE FINE HA FATTO IL PD DI ALASSIO?

Un caso da "Chi l'ha visto" la nota trasmissione di Rai 3 che si occupa degli scomparsi: il PD di Alassio. 

Dopo l'arakiri politico con Avogadro (di cui si parla in queste ore di un possibile ritorno in campo) i seguaci di Renzi & co. della città del Muretto paiono essersi estinti. 

Da quando si è insediata la Giunta Canepa il Partito di maggioranza relativa (anche ad Alassio!) delle ultime europee non ha battuto un colpo:  nessun sit in, nessun manifesto, nessun comunicato stampa, neppure per scherzo...Quali sono i motivi di questo silenzio? Canepa è stimato dal PD e dai suoi elettori? Il PD è in ferie? L'opposizione è considerata un'optional? Meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e fugare ogni dubbio? 

Chissà....una cosa è certa: L'inciucio Berlusconi- Renzi va di moda anche all'ombra del Muretto di Alassio.... 

ECCO CHI GOVERNA ALASSIO:............E IL PD dovè??????


Il Sindaco di Alassio segnala i disagi per i viaggiatori e chiede un incremento del personale in servizio: “Siamo una località turistica e la stazione rappresenta per molti il primo contatto con la città”.

Stazione ferroviaria: il sindaco Canepa scrive all’assessore regionale Vesco

Il primo cittadino segnala i disagi peri viaggiatori e chiede un incremento del personale in servizio ad Alassio: “Siamo una località turistica e la stazione rappresenta per molti il primo contatto con la città”

“Siamo una località turistica rinomata e riconosciuta a livello internazionale e la stazione ferroviaria rappresenta, per tanti nostri ospiti, il primo contatto con la città”. A parlare è il sindaco di Alassio, Enzo Canepa, che scrive all’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Enrico Vesco per segnalare le problematiche riscontrate dai viaggiatori in arrivo ed in partenza da Alassio.

“Le conseguenze della carenza ormai cronica di personale della stazione ferroviaria di Alassio – spiega il primo cittadino nella lettera - vanno aggravandosi in coincidenza del periodo estivo, quando, con l’incremento delle presenze turistiche, la popolazione della città passa da 11.000 a 60.000 abitanti, per sfiorare quota 200.000 nell’intero comprensorio di competenza. In molti si servono del trasporto pubblico per raggiungere la nostra località e devono fare i conti con una biglietteria che funziona a mezzo servizio o che resta chiusa per lunghi periodi, costringendo gli utenti a usufruire delle biglietterie automatiche o a salire sul treno senza biglietto, pagando la maggiorazione”.

Disagi che si sono aggravati in coincidenza con lo sciopero del 12 e 13 luglio scorso. “A far discutere – si legge nel documento - non è la mobilitazione in sé, quanto piuttosto l’assoluta assenza di treni a lunga percorrenza. Treni che invece dovevano essere garantiti, secondo le informative diffuse da Trenitalia, a tutela del mantenimento del servizio minimo e in ossequio alla normativa in vigore. Oltre all’assistenza davvero carente assicurata ai viaggiatori che si sono trovati in stazione senza adeguate informazioni. La situazione non è migliorata nella giornata di lunedì 14 con la ripresa del normale servizio ed il formarsi di lunghe code all’unico sportello attivo: al ritardo di un giorno nelle località di provenienza o sui luoghi di lavoro, in molti hanno così dovuto aggiungere una giornata trascorsa in stazione per il cambio o l’adeguamento dei biglietti”.

Il sindaco di Alassio, pertanto, si rivolge all’assessore Vesco e conclude: “La prego di voler intercedere presso Rete Ferroviaria Italiana per un incremento del personale in servizio ad Alassio ed un potenziamento del servizio, almeno nei mesi estivi”.