IL DIARIO ALASSINO

martedì 9 febbraio 2016

L'amministrazione Canepa di fronte alla pregiudiziale dell'opposizione costretta a ritirare il Punto 5) dell'ordine del giorno del Consiglio Comunale " TRANSAZIONE relativa alla concessione di costruzione e gestione in regime di finanza di progetto del nuovo campo sportivo comunale e della sottostante autorimessa".

                                       Pregiudiziale

Visto l'ART. 50 comma 1- Questione pregiudiziale e sospensiva
La questione “pregiudiziale” consiste nella richiesta che un argomento non sia discusso, precisandone i motivi.
La questione “sospensiva” consiste nella richiesta di rinvio della trattazione dell’argomento ad altra adunanza, precisandone i motivi per non più di tre minuti.
Entrambe le questioni hanno carattere incidentale e la discussione non può iniziare o proseguire prima che il Consiglio si sia pronunciato su di esse.
Nelle discussioni sulle questioni pregiudiziali e sospensive possono prendere la parola, oltre che il proponente, soltanto un Consigliere contro ed uno a favore per non più di due minuti ciascuno.

Il gruppo Consiliare IX ai sensi dell'art.50comma 1,  propone che delibera con oggetto: esame ed approvazione schema atto di transazione tra il Comune di Alassio e SAP .S.p.A relativo alla concessione di costruzione e gestione in regime di finanza di progetto del nuovo campo sportivo com.le e della sottostante autorimessa  , venga ritirata e non discussa in base ai seguenti motivi :

Visto l'art Art. 23 del P.U.C.       PARCHEGGI ED AUTORIMESSE PUBBLICHE E PRIVATE
Nelle zone G di Piano destinate a servizi (canc.:(parcheggio, interesse comune ed istruzione), nelle zone B1/B2/BR/C/D/ZP è consentita la realizzazione di autorimesse, disciplinate sotto il profilo della tipologia funzionale dall'art. 6 AU, sempre che tale realizzazione sia consentita dalle specifiche norme o schede di zona.
Le norme specifiche delle zone "P", "BR" e "ZP" disciplinano la realizzazione dei parcheggi in struttura, interrati o in soprassuolo, stabilendo i parametri edilizi e le modalità di attuazione (pubblico o privato).
Laddove le specifiche norme di zona non individuino in modo specifico i par­cheggi, è consentita la realizzazione di autorimesse nei casi seguenti, fermo restando il rispetto della specifica disciplina di cui all’articolo 24 primo comma:
a) in sottosuolo a condizione che non incidano sui profili ambientali e che siano raccordate funzionalmente con il sistema viario circostante;
b) nelle opere di trasformazione del patrimonio edilizio esi­stente;
c) nelle nuove costruzioni all'interno delle volumetrie con­sentite.
In particolare per le zone V destinate a verde pubblico le autorimesse interrate, ad eccezione di quelle disciplinate in modo specifico dalle schede di zona, dovranno rispettare i seguenti criteri:
non comportare l’eliminazione di alberi ad alto fusto;
non incidere sul drenaggio del terreno e sulla copertura vegetale, garantendo uno strato drenante e di terreno vegetale di almeno 60 cm;
garantire un rapporto di copertura, comprensivo dell’ingombro dell’autorimessa ed esteso all’intera zona V, che non superi il 10%.
I parcheggi previsti o consentiti dal Piano si distinguono in:
1)      parcheggi pubblici su suolo pubblico, prevalentemente all'aperto ed eventualmente           in struttura;
2)      parcheggi privati su suolo pubblico, in regime di conces­sione, prevalentemente in           struttura ed in sottosuolo;
3)      parcheggi privati su suolo privato, in regime di proprietà.
In base all'art.6 lettera AU, in tutti i casi precedenti i parcheggi e le autorimesse dovranno svolgere, in un determinato grado, un servizio di uso pubblico.
I limiti e i parametri da adottarsi sono i seguenti:
parcheggi privati suddivisi in box quota massima     70%
posti auto privati a rotazione quota minima              20%
posti auto pubblici quota minima                               10%

La quota del 10% di posti auto pubblici deve essere rispettata solo per autorimesse superiori ai 30 posti complessivi.  Tale quota di posti auto dovrà essere ceduta al Comune ovvero ne dovrà essere garantito il vincolo d’uso pubblico attraverso apposita convenzione che definisca usi e tariffe.
In alternativa alla quota del 20% prevista per posti auto privati a rotazione potrà essere consentita la monetizzazione riferita all’effettiva superficie del posto auto.
I posti auto a rotazione possono essere concessi in locazione per periodi inferiori o uguali ad un anno.
Le autorimesse pubbliche possono essere date in gestione me­diante convenzione, solo a condizione che il loro uso sia aperto al pubblico, nel senso sopra precisato (usi e tariffe concordate con la civica Amministrazione.
Le autorimesse private o miste saranno autorizzate in regime di concessione edilizia convenzionata contenente tutti i vincoli intesi al pieno e congiunto rispetto delle modalità costruttive e gestiona­li sopra indicate.
Per ulteriori disposizioni circa la realizzazione di autorimesse, in particolare per gli usi multipli degli spazi, si invia ai successivi articoli n.23 e 24.
Qualora la quota del 10% di posti auto pubblici non sia reperibile all’aperto o in superficie, a insindacabile giudizio dell’Amministrazione, essa potrà essere monetizzata a favore del Comune.
Per le autorimesse in sottosuolo con capacità di parcamentro superiore agli 80 posti auto  è consentito, a livello accessorio, un uso multiplo degli spazi con le seguenti destina­zioni specializzate:
          - noleggio auto
          - piccole attività commerciali ed artigianali di servizio colle­gate          all'automobile                       (gommista, lavaggio, elettrauto, ricambi, ecc.)  
          - magazzini.
Per le autorimesse in soprassuolo, con capacità di parcamentro oltre i 100 posti auto, è consentito, a livello accessorio, un uso multiplo degli spazi con le seguenti destinazioni specializzate:
          - tutte le precedenti
          - commercio al minuto, categorie CO1; CO2.
          - artigianato di servizio CO4.
          - concessionarie auto
          - distributori carburanti ed accessori.
Le destinazioni accessorie specializzate di cui sopra dovranno comunque essere compatibili con le norme generali e specifiche delle singole zone e/o comparti.
  
Visto che non sono intervenute varianti di AGGIORNAMENTO  DELLE  NORME  GENERALI  DEL  P.U.C.  Datato Giugno 2003

Vista la delibera di Consiglio n°23 del 26 Aprile 2004 che conformemente al P.U.C  rispetta la quota minima prevista del 30% a rotazione pari a 171 posti auto .

Vista la delibera di Consiglio n°89 del 7 Aprile 2009 che varia la proporzione box e posti auto in concessione ai privati senza modificare i 171 posti a rotazione

Visti i punti precedenti sulla variazione al P.U.C. Si chiede il ritiro del punto all'ordine del giorno.
                                                                           Angelo Galtieri
                                                                          C.G. Insieme per 

I documenti che pubblichiamo sono a conoscenza di tutti i consiglieri di maggioranza che si accingono a votare SI al Punto 5) dell'ordine del giorno del Consiglio Comunale " TRANSAZIONE relativa alla concessione di costruzione e gestione in regime di finanza di progetto del nuovo campo sportivo comunale e della sottostante autorimessa" ?





**********
















Consiglio Comunale di Alassio: Martedì 9 febbraio 2016, ore 9


Watch live streaming video from comunealassio at livestream.com

lunedì 8 febbraio 2016

Controllo qualità differenziata!




Preoccupazione per l’ambulatorio di Ortopedia dell’Ospedale di Albenga. Dal 15 di febbraio l’ortopedico in servizio cessa l’attività… sarà sostituito? (di Marco Melgrati)

Preoccupazione per l’ambulatorio di Ortopedia dell’Ospedale di Albenga. Dal 15 di febbraio l’ortopedico in servizio cessa l’attività… sarà sostituito?

Melgrati (Forza Italia): necessario integrare subito con un medico di ruolo per salvaguardare questo importante presidio dell’Ospedale di Albenga. Ad oggi chiuse anche le prenotazioni!

L'ASL è di nuovo in difficoltà all’Ospedale di Albenga con l'ortopedico della sala gessi e ambulatorio di Albenga; lo fa sapere il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Marco Melgrati; infatti dal 15 febbraio non si sa se ci sarà un medico-ortopedico… Già a fine giugno avevamo denunciato con preoccupazione per il fatto che poteva rimanere scoperto l’ambulatorio… dopo la mia segnalazione il Direttore Generale dell’Asl si era attivata per rimpiazzare il dott. Sferrazzo, andato in pensione, con un altro medico ortopedico sempre con contratto Sumai. Oggi siamo venuti a conoscenza del fatto che il medico in servizio sospenderà la Sua attività il giorno 15 di febbraio.

Il rischio che dopo il 15 i pazienti in attesa troveranno solo ad aspettarli i tecnici del laboratorio gessi, non in condizione, in quanto non medici, di visitare e fornire diagnosi ai pazienti. Per non parlare del disagio del Punto di Primo Intervento, che si troverà scoperto su un importantissimo settore come quello Ortopedico, dopo i gravi disagi che già deve sopportare per la mancanza di personale a Radiologia (peraltro strettamente connesso con Ortopedia).

L’ambulatorio Ortopedico, con annessa sala gessi, aperto dalle 7,30 alle 13, dal lunedì al venerdì, che è necessario all’attività del Punto di Primo Intervento, è tutto quello che rimane del reparto di Ortopedia di Albenga che è stato chiuso, i cui 5 medici sono stati trasferiti da anni al Santa Corona. E di questi 5 medici ne sono rimasti in servizio solo 2.

Ma i numeri non mentono mai! Fino ad oggi vengono effettuate presso l’ambulatorio Ortopedico di Albenga quasi 7.000 visite all’anno, nonostante un orario 08-13 su 5 giorni. sgravando comunque l’ambulatorio di Santa Corona. Di qui l’importanza di questo presidio presso l’Ospedale di Albenga. Inutile ricordare che l’ambulatorio Ortopedico di Santa Corona, come avevamo già denunciato più volte nel passato, è “a tappo”, con code di anche 80 pazienti al giorno e attese “bibliche”, perché alle visite programmate si sommano le visite dal Pronto Soccorso... e attese per le visite programmate di almeno 7 mesi, contro le 3 settimane di Albenga! Ad oggi una sola certezza: sono state sospese le prenotazioni per le visite, in attesa di quanto dovrà accadere!!! E questo è grave…

Questa situazione si è creata a causa della politica dissennata di dieci anni di malagestione della giunta di sinistra in regione, con tagli assurdi, mancate assunzioni e dell’ancor più grave problema dell'obbligo disatteso per anni e ora entrato in vigore dello stacco di 11 ore tra un turno e un altro.

Ho scritto all’assessore alla Sanità Sonia Viale per segnalare questo grave (se manifesto) fatto, e il ripetersi, a nemmeno un anno di distanza, di un problema che, se non risolto, creerà un grave “vulnus” ai servizi ai cittadini dell’Ospedale di Albenga.

Alassio, 08.02.2016

sabato 6 febbraio 2016

Maggiorazione retribuzione posizione Segretario Generale per l'annualità 2016 - Nuova Determinazione dirigenziale ad INTEGRAZIONE precedente




**********


Dopo 20 anni a Laigueglia torna la scuola media, tra sorrisi e qualche polemica. La riapertura è un grande vantaggio per Laigueglia ma per l'Istituto di Alassio potrebbe significare un "declassamento"

Da "ivg.it" del 6 febbraio 2016

E’ passata un po’ inosservata, oscurata dalla grande battaglia per il Liceo Musicale di Albenga. Ma per Laigueglia l’apertura di una sezione distaccata della scuola secondaria di primo grado, che nella cittadina mancava ormai da vent’anni, è a suo modo un traguardo storico, frutto di un lavoro che va avanti ormai dal 2011.

L’approvazione definitiva da parte della Regione è arrivata proprio nel consiglio regionale che ha deliberato anche in merito al Liceo Musicale ingauno, a conclusione di un lungo iter che ha visto l’ok di giunta, consiglio e commissione scuola; l’ufficio scolastico regionale ha quindi recepito la delibera, inserendo la nuova sezione distaccata nel piano dell’offerta formativa. Da oggi, dunque, è possibile iscrivere i propri figli alla prima media a Laigueglia, all’interno dell’Istituto Comprensivo di Andora.

“Siamo molto contenti del risultato raggiunto, al termine di un lavoro durato anni – è il commento di Fabio Macheda, consigliere comunale con delega all’istruzione – Laigueglia, come tutti i comuni turistici, è vissuta soprattutto d’estate e soffre di una ‘diaspora’ d’inverno, che porta la comunità a ‘sfaldarsi’ un po': e uno dei primi passi per ricrearla è proprio quello di avere sul territorio le scuole. Siamo riusciti a riaprire l’asilo nido ormai 7 anni fa, e fin da subito siamo ripartiti con l’obiettivo di riportare la scuola media sul nostro territorio”.

La reale apertura, ovviamente, è subordinata ad un numero minimo di iscritti: è indispensabile che un numero sufficiente di famiglie, da qui al 22 febbraio (quando si chiuderanno le iscrizioni telematiche sul portale SIDI del sito del MIUR), scelga proprio la sezione di Laigueglia per i propri figli. “Io sono del 1981 – prosegue Macheda e ricordo la chiusura della vecchia scuola media a metà degli anni ’90 (all’epoca una sezione distaccata di Alassio, ndr) e il ruolo sociale che ricopriva: la battaglia per riaprirla è nata soprattutto da questa consapevolezza”.

Se Laigueglia ride, però, ad Alassio serpeggia un po’ di malcontento per un’apertura che sarebbe vista da qualcuno come una minaccia. Macheda tiene a rassicurare i “vicini” alassini: “La nostra sarà una sezione aggiuntiva – spiega – che si affiancherà alle 4 di Alassio e alle 3 di Andora. Nessuna delle due perderà sezioni a causa nostra”. La preoccupazione però è fondata, dato che l’apertura di Laigueglia mette a rischio l’indipendenza dell’istituto comprensivo alassino. E’ una questione di numeri: l’autonomia dipende da un numero minimo di studenti, 700, che ad oggi Alassio ha anche grazie ai “transfughi” di Laigueglia (molti ragazzi infatti scelgono di frequentare nella città del Muretto, sia alla ‘pubblica’ che nella scuola privata dei Salesiani, anziché nella più lontana Andora). Se quegli studenti dovessero restare a Laigueglia verrebbero conteggiati nell’istituto comprensivo andorese, a discapito di quello alassino: il rischio è quello, nel momento in cui a Laigueglia dovessero essere operative tutte e tre le classi, che quei 40-50 alunni possano fare la differenza tra raggiungere o meno la soglia minima.

Di fronte a questa ipotesi il sindaco di Alassio Enzo Canepa è fatalista: “E’ vero che l’apertura di Laigueglia potrebbe portare a un ‘declassamento’ dell’istituto alassino – ammette – ma al momento non abbiamo riscontri certi. Quando le iscrizioni saranno concluse ci conteremo e vedremo. In ogni caso la Regione ci ha sempre detto che questa apertura non avrebbe portato alcun cambiamento per noi. Ed’altra parte non si può certo impedire a Laigueglia di avere una sua sezione: il Comune ha giustamente seguito la sua strada, e la loro correttezza è indiscutibile“.

Se Canepa spegne sul nascere ogni possibile polemica, negli ambienti scolastici di Alassio il clima è invece meno disteso. E qualcuno arriva ad ipotizzare che l’interesse della giunta Maglione all’apertura della scuola sia dovuto al fatto che la figlia del sindaco, il prossimo anno, frequenterà appunto la prima media. Franco Maglione però respinge al mittente ogni insinuazione: “Riportare a Laigueglia la scuola secondaria di primo grado è un obiettivo al quale abbiamo iniziato a lavorare fin dal 2011 – ricorda – in tempi, diciamo, ‘non sospetti’. E’ una piccola battaglia che abbiamo sempre portato avanti per il bene del nostro Comune”.

giovedì 4 febbraio 2016

Il gruppo "Politica per passione" a sostegno del suo leader Marco Melgrati dopo gli attacchi mediatici / politicizzati di questi giorni sulle "spese pazze" in Regione Liguria

24 processi e 24 assoluzioni per Marco Melgrati da quando si è affacciato alla politica, nella stragrande maggioranza dei casi non grazie alla prescrizione a differenza di altri, e quest'ultimo "banco di prova", dove la magistratura ha voluto metterlo sotto la lente di ingrandimento, non sarà certo questo a fermare la sua Voglia di cambiamento e noi con lui. 

Non vogliamo entrare in merito alle accuse perché siamo certi che gli organi competenti sapranno dare le risposte che tutti noi attendiamo e restiamo speranzosi che i tempi non siano, come purtroppo accade, lunghi e che si accerti la sua buona fede ed estraneità ai fatti. 

Dobbiamo cambiare insieme il modo di fare politica cercando di fare gli interessi dei cittadini. Questo è il nostro obbiettivo è la strada che vogliamo percorre trascinati dal nostro indiscusso leader: Marco Melgrati

Gruppo "Politica per Passione"

MONTEROSSO: Dopo la tragedia dell'alluvione, i trucchi per i risarcimenti. Le carte dell'inchiesta svelano per l'ennesima volta la diffusione capillare di un malcostume italiano: i lavori di somma urgenza, i risarcimenti spesso sono occasione di arricchimento per disonesti. L’unico antidoto: gli amministratori devono garantire ai cittadini la massima trasparenza degli atti pubblici

Da "IL SECOLO XIX" del 4 febbraio 2016




mercoledì 3 febbraio 2016

@MarcoMelgrati @forza_italia: Spese pazze in Regione? Non poteva esserci epilogo diverso dopo il polverone agitato dai PM per questa indagine e il linciaggio mediatico che ne è seguito


@MarcoMelgrati @forza_italia: Spese pazze in Regione? Non poteva esserci epilogo diverso dopo il polverone agitato dai PM per questa indagine e il linciaggio mediatico che ne è seguito. Almeno mi avessero interrogato! Magari si evitava il rinvio a giudizio. Ma forse qualcuno aveva paura della verità!

Marco Melgrati, già capogruppo di Forza Italia in Regione: il Pm mi contesta 2.200 euro in 5 anni, a cui hanno aggiunto, dopo la chiusura delle indagini, altri 1.600 euro… per spese rientranti nell’alveo della regolarità e della legge, e lo dimostreremo in dibattimento!”

Marco Melgrati, già capogruppo di Forza Italia in Regione nella scora legislatura, dopo aver letto sui media del rinvio a giudizio per la vicenda delle spese pazze, commenta così: “ero e sono tranquillo perché so di aver sempre agito correttamente, nel rispetto della legge. Lo dimostrano i miei 22 anni di storia amministrativa, prima da Assessore e poi da Sindaco di Alassio, passando attraverso l’incarico di Consigliere Provinciale eletto 4 volte, e per ultimo da Consigliere Regionale. Lo dimostrano i miei 24 processi e le 24 assoluzioni da Sindaco di Alassio. Anche questa volta riuscirò a dimostrare la mia assoluta buona fede e la correttezza nell’uso del denaro pubblico. Mai mi sono sognato di approfittare della mia posizione politica per “appropriarmi”, direttamente o indirettamente, di soldi pubblici (o privati). Ma quali sono le cifre di queste presunte “spese pazze” di cui si è fatto tanto rumore e che mi sono state imputate personalmente? 1533,10 euro di pedaggi autostradali e 726 euro per bottiglie di vino imputate sulle spese di rappresentanza… totale euro 2.259,10; questo prima del rinvio a giudizio, dove mi son o visto aggiungere altri 1.600 euro sempre di spese di rappresentanza.

Ma veniamo al dettaglio. Mi si contestano 1533,10 euro di pedaggi autostradali, emessi in contemporanea con l’uso del Telepass attraverso la tessera autostradale. Sono pedaggi che venivano effettuati dalla mia assistente, per recarsi da Pietra Ligure ad Alassio (via Albenga) e viceversa a lavorare nel mio ufficio di Alassio per preparare interrogazioni, proposte di legge, interpellanze, ordini del giorno, da me predisposti in bozza, mentre io andavo a Genova a lavorare in Commissione. E prima di usare questa tessera, la mia assistente aveva chiesto a un Dirigente dell’Ufficio Economato della Regione se questa cosa fosse possibile. La risposta del Dirigente Regionale era stata che la tessera è nella disponibilità del Consigliere, ed è facoltà del Consigliere di darla al collaboratore per espletare le proprie funzioni inerenti la tipologia di incarico ricevuto. Insomma non era vietato, anzi ammesso”.

Dopo il mio comunicato stampa dei primi di aprile, conseguente alla comunicazione di chiusura delle indagini, la mia assistente era stata effettivamente interrogata e aveva potuto rappresentare agli inquirenti i fatti, come effettivamente sono accaduti. Stupisce che non sia arrivata anche per me l’archiviazione.

“Vengono contestati inoltre 726 euro per l’acquisto di 30 bottiglie da 20 euro + iva come spese di rappresentanza, distribuite in confezione singola in occasione delle festività natalizie. La legge precedente, in vigore all’epoca dei fatti, aveva la voce, nelle spese possibili dei gruppi, spese di rappresentanza. Punto. Cioè senza indicare l’importo massimo o minimo, né la natura delle spese di rappresentanza. In 5 anni mi vengono contestati 30 bottiglie di vino! Dopo il mio ultimo comunicato stampa, dell’aprile del 2015, sono stati aggiunti 1.600 euro, “sul prezzo”, sempre di spese di rappresentanza, e 35/40 euro di un pranzo a Roma… Se andavo a Roma, e andavo solo per motivi istituzionali, legati al mio mandato, o al ruolo di membro della Direzione Nazionale dell’AICRE, sempre su mandato regionale, e non può essere altro.
Credo che siamo nei limiti della correttezza. Comunque sono disponibile già da ora a fare un bonifico alla Regione Liguria per questa cifra, che volevo già rimborsare, anche se ritengo sia corretta, e avvallata dalla apposita Commissione di Controllo Regionale sui rendiconti. Quando sono stato chiamato dalla Commissione Rendiconti per restituire cifre che la Commissione non riteneva rimborsabili (5.000 euro del contributo all’affitto della sede di Forza Italia di Cairo Montenotte, non rimborsabili perché io non ero indicato nel contratto di affitto, puntualmente rimborsate) avevo chiesto se questa spesa (quella delle 30 bottiglie) fosse anche da rimborsare, perché ero assolutamente disponibile. La risposta della Commissione è stata NO, perché rientrava appieno nella voce prevista dalla legge come spese di rappresentanza. Sarebbe interessante per gli inquirenti chiamare chi ha usufruito di questi omaggi natalizi, corredati dal biglietto di auguri del Consiglio Regionale. Di alcuni conservo viva la memoria.

“Per il resto vengo indagato come ex capogruppo per le somme imputate ad altri Consiglieri del Gruppo. Cifre che, come Capogruppo, avevo avvallato “sub judice”, perché avrebbero dovuto passare, come sono passate, prima dell’approvazione definitiva, al vaglio della apposita Commissione Controllo dei Rendiconti, che le aveva approvate. Molte spese non sono state approvate da questa Commissione Regionale, ed erano già state rimborsate, dopo la “potatura” della Commissione. Per questo motivo sono assolutamente sereno, e attendo con tranquillità l’esito di questa vicenda, dove sarà dimostrata la mia buona fede e la mia onestà intellettuale e morale, ancora una volta. Per questa “querelle”, come ex Capogruppo, sono finito in prima pagina su un quotidiano nazionale con la fotografia per più di un mese, tutti i giorni, come l’ultimo dei delinquenti. 

Ho aiutato, da Sindaco e da consigliere Regionale, famiglie che non arrivavano alla fine del mese, pagando di tasca mia affitti, gas, bollette della luce, medicine che l’Asl non passava gratuitamente, senza pubblicizzare la cosa, perchè “non sappia la mano destra quello che fa la sinistra”, e lo continuo a fare, nonostante non abbia più uno stipendio “pubblico”. Tra i miei valori fondamentali c’è sicuramente l’Onestà. E io sono sicuro, conclude l’ex capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, di avere dimostrato negli anni di non aver mai approfittato della mia posizione e di non essermi mai appropriato di fondi pubblici; e lo dimostrerò anche questa volta!
Alassio, 03.02.2016

"Politica per Passione" di Marco Melgrati incontrerà presto gli elettori del centro-destra di Alassio

Ieri sera incontro a Cengio di Politica per Passione e Primavera Italia con amministratori e simpatizzanti di centro destra della Val Bormida.

Melgrati e Pizzimbone: grande interesse a questo nuovo contenitore politico in attesa dell’incontro del 20 di febbraio con Alessandro Cattaneo, leader di Primavera Italia.

Continua il tour promozionale in provincia di Savona del gruppo Politica per Passione, pronto a federarsi con il network nazionale Primavera Italia, fondato dal’ex Sindaco di Pavia e già vicepresidente Anci, membro dell’ufficio di Presidenza Nazionale di Forza Italia con diritto di voto quale responsabile della formazione Alessandro Cattaneo.

Ieri sera affollata assemblea a Cengio con amministratori locali e simpatizzanti di centro destra della Val Bormida, alla presenza del vicecoordinatore regionale di Forza Italia Marco Melgrati e dellOn. Pierpaolo Pizzimbone, già eletto in parlamento nelle file del PdL, coordinatore Regionale della Liguria di Primavera Italia.

L’elettorato moderato è deluso dalla politica e dai partiti, che oggi hanno abbandonato le strutture territoriali e non riescono a dare risposte ai cittadini. Proprio questa è la “mission” di Politica per Passione, che confluirà a breve nel network nazionale Primavera Italia: recuperare alla “passione politica” tutti quanti sono stati delusi dai partiti tradizionali, e che non vedono sbocchi nelle nuove (e vecchie) formazioni che oggi parlano alla “pancia” della gente, senza essere in grado però di fornire soluzioni.

Potremo uscire da questa situazione soltanto con una politica nuova fatta di  competenza, professionalità e pragmatismo. Con oltre il 50% di elettori che non vota più, verrebbe addirittura a mancare la legittimazione elettorale se considerassimo valido il principio democratico anche in questo caso. In questa situazione occorre urgentemente correre ai ripari per ripristinare la democrazia visto che è impensabile e inaudito che la minoranza possa decidere in vece della maggioranza che sta di fatto esplicitando una forma di protesta, mai codificata ma quanto mai legittima e degna di considerazione con l'astensione dal voto!

Grande attesa quindi per il 20 di febbraio per l’incontro con il leader di Primavera Italia Alessandro Cattaneo, con sede da definire, per un nuovo modo di fare politica, fatto dalla gente per la gente. Basta con i politicanti di professione, che dopo che sono stati eletti mirano solo alla conservazione del posto piuttosto che agli interessi dei cittadini.

A breve riunioni preparatorie dell’evento del 20 febbraio a Varazze, Albenga e Alassio.

Alassio, 03.02.2016

Tutti insieme appassionatamente a processo, ma innocenti fino a sentenza definitiva. Marco Melgrati potrà vantarsi della venticinquesima assoluzione?

Da "IL SECOLO XIX" del 3 febbraio 2016


Stadio Ferrando alla Alassio park con gestione ventennale e 54 box in più. L'amministrazione Canepa chiude così il contenzioso con i privati

Da "IL SECOLO XIX" del 3 febbraio 2016


I Bagni marini puntano su Roma con il sostegno della Regione

Da "LA STAMPA" del 3 febbraio 2016