IL DIARIO ALASSINO

mercoledì 28 gennaio 2015

ALASSIO : TELECAMERE DI IMPERIA TV VIETATE DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE. LE BRUTTE FIGURE CHE LA GIUNTA CANEPA NON VUOL FAR VEDERE AGLI ALASSINI.

Alassio Urban Blog: Un Lucchini vale più di un Meetup

Alassio Urban Blog: Un Lucchini vale più di un Meetup: Nulla di personale contro Lucchini che riesce bene a fare parlare di se,ma certo stride la mancanza su tutti i media (fatta eccezione de La ...

La decisione di non trasmettere via video le sedute del Consiglio comunale chiama "Imperia Tv". Il resoconto sui giornali del giorno dopo. Ora il punto del Regolamento del Consiglio comunale, voluto dal sindaco Canepa, che regola le riprese televisive durante le sedute, di fatto vietandole o comunque sottoponendole alla volontà della maggioranza, va riscritto in quanto in contrasto pure con l'Art.21 della Costituzione Italiana. Il comportamento di Rocco Invenizzi, esempio di un Presidente ostaggio dei voti della maggioranza, rende indispensabile anche il ripensare le modifiche apportate alle regole sulla nomina del Presidente del Consiglio comunale. Da stigmatizzare infine il comportamento del sindaco che dopo aver causato tanto rumore per nulla con mossa repentina molla Segretaria generale e Presidente del Consiglio che tentano di far applicare il "suo regolamento".

Da "IL SECOLO XIX" del 28 gennaio 2015


Da "LA STAMPA" del 28 gennaio 2015


martedì 27 gennaio 2015

Ecco cosa dice il sindaco di Alassio in merito alle riprese video in streaming delle sedute del Consiglio comunale! Inamissibile ignoranza delle norme di legge che regolano videoriprese e trasmissioni televisive e/o su web delle sedute pubbliche del Consiglio comunale!

Da "ivg.it" del 27 gennaio 2015

   

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"Il Consiglio comunale favorisce e promuove la pubblicità dei suoi lavori in applicazione delle disposizioni contenute negli artt. 10 e 38 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d.lgs. n. 267 del 2000).

A norma di legge, i soggetti terzi, privati cittadini, che, in proprio intendano eseguire videoriprese e trasmissioni televisive e/o su web delle sedute pubbliche del Consiglio comunale, in diretta o in differita, devono preventivamente palesare nella forma scritta l’assunzione di responsabilità per un eventuale utilizzo improprio e contrario alle leggi delle riprese effettuate, nonché attestare il rispetto di tutto quanto concerne la normativa in materia di privacy ai sensi del D. Lgs. 196/2003 e s.m.i. .

Invece, la diffusione delle immagini e delle riprese delle sedute consiliari da parte di testate giornalistiche, che si identificano chiaramente come tali al fine di evitare spiacevoli incomprensioni, deve ritenersi in generale consentita, anche senza il preventivo consenso degli interessati, sulla base di quanto disposto dagli artt. 136 e ss. del D.Lgs. n.196/2003 e dal Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio del diritto di cronaca giornalistica. Al giornalista è consentito anche esprimere eventuali opinioni o commenti durante le riprese televisive, senza arrecare disturbo ai lavori consiliari, rappresentando anche tale facoltà una modalità di espressione del diritto di libertà di manifestazione del pensiero tutelato dall'art. 21 della Costituzione e dall'art. 6, comma 3, del Codice deontologico prima citato."

Il Presidente del Consiglio Rocco dott. Invernizzi chiarisce opportunamente la sua posizione per quanto riguarda la possibilità di effettuare riprese televisive delle sedute del Consiglio comunale.

A seguito della recente controversia relativa alla trasmissione video delle sedute consiliari del Comune di Alassio, nella giornata di ieri (27 gennaio 2015), alcuni si sono presentati nell’aula consiliare muniti di telecamere. Ritengo perciò doveroso illustrare la versione ufficiale della posizione assunta in detto frangente dal sottoscritto, in qualità di Presidente del Consiglio.

Il Consiglio comunale favorisce e promuove la pubblicità dei suoi lavori in applicazione delle disposizioni contenute negli artt. 10 e 38 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d.lgs. n. 267 del 2000).

A norma di legge, i soggetti terzi, privati cittadini, che, in proprio intendano eseguire videoriprese e trasmissioni televisive e/o su web delle sedute pubbliche del Consiglio comunale, in diretta o in differita, devono preventivamente palesare nella forma scritta l’assunzione di responsabilità per un eventuale utilizzo improprio e contrario alle leggi delle riprese effettuate, nonché attestare il rispetto di tutto quanto concerne la normativa in materia di privacy ai sensi del D. Lgs. 196/2003 e s.m.i. .

Invece, la diffusione delle immagini e delle riprese delle sedute consiliari da parte di testate giornalistiche, che si identificano chiaramente come tali al fine di evitare spiacevoli incomprensioni, deve ritenersi in generale consentita, anche senza il preventivo consenso degli interessati, sulla base di quanto disposto dagli artt. 136 e ss. del D.Lgs. n.196/2003 e dal Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio del diritto di cronaca giornalistica. Al giornalista è consentito anche esprimere eventuali opinioni o commenti durante le riprese televisive, senza arrecare disturbo ai lavori consiliari, rappresentando anche tale facoltà una modalità di espressione del diritto di libertà di manifestazione del pensiero tutelato dall'art. 21 della Costituzione e dall'art. 6, comma 3, del Codice deontologico prima citato.

Valutato il pubblico interesse dei lavori del Consiglio comunale, la posizione dello scrivente non può che essere pienamente allineata ai principi legislativi e costituzionali sopra succintamente richiamati, a tutela dei diritti di cronaca e dei principi di massima trasparenza dei quali, nella mia qualità di Presidente del Consiglio Comunale, mi ritengo primo garante.

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Oggi in Consiglio Comunale sono state travisate le mie intenzioni per quanto riguarda la possibilità di effettuare riprese televisive; avevo appena chiesto di togliere i cartelli di protesta del pubblico e di riporre le videocamere quando è entrato nella sala consigliare l'emittente televisiva di tele Imperia. Il cameraman ed il giornalista non si sono identificati quindi, pensando che si trattasse di un privato, ho chiesto come agli altri di sospendere le riprese. Quando mi è stato risposto che erano dell'emittente imperiese ho chiesto un parere al Segretario comunale ed ho autorizzato la ripresa. Mi scuso con tele Imperia per l'equivoco, sono il primo fautore della trasmissione video del consiglio comunale alassino e ne è la dimostrazione la mia contrarietà all'approvazione del nuovo regolamento del Consiglio Comunale, avvenuta nella scorsa seduta. 

il Presidente del Consiglio 
Rocco dott. Invernizzi 

Letto, approvato e sottoscritto quanto esposto dal signor Arposio. (di Gianni Bianchi)

Letto, approvato e sottoscritto quanto esposto dal signor Arposio.

Settant’anni or sono le immagini e non la cronaca radiofonica, LE IMMAGINI denunciarono al mondo uno dei peggiori crimini nella storia dell’umanità. Cosa sarebbe stato se qualche burocrate avesse vietato la diffusione di quelle IMMAGINI ? Quali dubbi sarebbero sorti, con quale peso e con quanta immediatezza sarebbe arrivata ai posteri la testimonianza di quell’orrore?

Certo, avvicinare un tale misfatto a una piccola questione cittadina è senza dubbio sproporzionato però può aiutare a ragionare.

Mi dispiace dirlo ma, proprio oggi, aver riconfermato l’intenzione di non dare copertura video ai Consigli Comunali è un atto che sembra recare “ in nuce “ un decisionismo, un autoritarismo che stridono fortemente anche con le parole del Francescano che ha aperto la seduta odierna.

Parole di libertà, fratellanza, comprensione.

Parole che si sono chiuse in una catena di mani unite: quelle dei membri della maggioranza, dell’opposizione, dei funzionari e anche del pubblico presente.

Parole e gesti che evocano l’essenza stessa della democrazia: La partecipazione.

Libera, consapevole e senza bisogno di tutori.

Gianni Bianchi

"Fazioso" resoconto di un consiglio comunale stucchevole.

Da "urbanblogalassio.blogspot.it" del 27 gennaio 2015

Si comincia con un doveroso ricordo al giorno della memoria, per l'occasione si invita il nuovo parroco della chiesa dei francescani che con una voce identica a Papa Francesco tiene il suo predicozzo con salmo e Padre Nostro finale con tutto il consiglio abbracciato come fosse un monocolore democristiano anni 50 .... sessanta secondi dopo era già bagarre. 

L'irruzione di Imperia tv ha provocato la reazione del presidente Invernizzi reclamando per se la decisione di chi può fare riprese all'interno dell'aula... il meetup Beppe Grillo alassio esponeva i cartelli "anch'io sono una star " in riferimento alle dichiarazioni di Canepa che le riprese televisive esaltano alcuni consiglieri.

Alassio donna sventolava altri cartelli con "Alassio più pulita Alassio più bella".... insomma il Padre nostro era già un lontano ricordo. 

La minaccia di Imperia tv di ricorrere alle forze dell'ordine se non venivano permesse le riprese ad una emittente tv ha fatto breccia nel sindaco che regolamento alla mano ha replicato ad Invernizzi che sono vietate le riprese video da privati cittadini, mentre le testate giornalistiche per diritto di cronaca sono ammesse. Il consiglio può cominciare...

Per leggere tutto clicca sotto:

ALASSIO : LA MAGGIORANZA NEGA LE REGISTRAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE.

BALNEARI DEL PONENTE si riuniscono ad Alassio il 31 gennaio 2015.


Lettera aperta al Sindaco di Alassio. (di Ettore Arposio)

Illustrissimo Sig. Sindaco Dott. Enzo Canepa,

Lei mi conosce: sono Ettore Arposio, uno dei fondatori dell'Ordine dei Cavalieri di Adelasia che ha già fatto conoscere Alassio a più di un migliaio di associati a tante Confraternite Enogastronomiche da tutta Europa.

Sono amico del Suo Assessore Piero Rocca ma anche amico dei due leader della minoranza Angelo Galtieri e Piera Olivieri. E, non ultimo, Lei conosce la mia stima per Lei e per il Suo operato.

Evidenzio questo per indicarLe la mia assoluta condivisione alle buone idee tese a migliorare Alassio da qualsiasi parte provengano.

Questa mattina anch'io, come qualche altra decina di miei concittadini, sono venuto a presenziare silenziosamente il Consiglio Comunale per segnalarLe in modo pacifico, democratico e libero il mio dissenso per il previsto oscuramento delle riprese TV dei Consigli Comunali.

Pacifico, democratico e libero. Soprattutto libero.

Oggi nel giorno della memoria, in cui anche Lei ha ricordato il più grande massacro della libertà mai perpetrato in Europa, proprio oggi dico, Lei ha confermato che il Consiglio verrà oscurato e, quasi come se fosse una grande concessione, trasmesso solo l'audio.

Oggi, Sig. Sindaco, Lei ha commesso, sicuramente inconsapevolmente, un gravissimo attacco alla libertà. E non importa se altri Comuni non trasmettono via web le riunioni consiliari. Quello che veramente conta è che fino ad oggi ad Alassio ciò era fatto e da domani non più.

E' un atto che, anche se potesse avere delle giustificazioni legittime, è illiberale, contiene un precedente pericoloso soprattutto in un momento come questo dove, sotto lo slogan “Je suis Charlie” -che condivido- si intravedono pericoli di caccia alle streghe, di oscuramento di siti, di chiusure di blog e un ancor maggiore – come se non ce ne fosse già abbastanza – controllo sulle idee.

E Lei, proprio in questo momento invece di dimostrare a chi La ha eletto, ma soprattutto a chi non Le ha dato il voto, la Sua liberalità, oggi Lei conferma la chiusura di una piccola importante area di democrazia, libertà, trasparenza?

La prego Sig. Sindaco ci ripensi, superi i motivi - qualsiasi essi siano – che Le hanno fatto prendere questa controversa decisione.

Un piccolo passo indietro non lederebbe la Sua immagine. Credo anzi che la rafforzerebbe.

Sia ancora una volta coraggioso come sappiamo tutti che Lei è.

Io ho fiducia.

Con stima da Ettore Arposio, orgogliosamente cittadino alassino.

La diretta streaming del consiglio comunale di Alassio non ci sarà più. Alla fine l’amministrazione Canepa è riuscita a spuntarla e, nonostante le pressioni della minoranza, le sedute all’interno del palazzo del Comune non torneranno ad essere riprese con le telecamere così come accadeva da anni. ENZO CANEPA TI NASCONDI TU E LA TUA AMMINISTRAZIONE, VERGOGNATI SEI UN SINDACO SENZA CORAGGIO!

Da "ivg.it" del 27 gennaio 2015


La diretta streaming del consiglio comunale di Alassio non ci sarà più. Alla fine l’amministrazione Canepa è riuscita a spuntarla e, nonostante le pressioni della minoranza, le sedute all’interno del palazzo del Comune non torneranno ad essere riprese con le telecamere così come accadeva da anni.

La decisione è arrivata questa mattina durante i lavori del consiglio comunale che, proprio per questa aspra querelle, si preannunciava infuocato. La battaglia dei consiglieri di minoranza, capitanati da Angelo Galtieri e Piera Oliveri, ha comunque portato ad un risultato: il consiglio comunale non sarà filmato, ma l’audio sarà registrato. Una scelta che, secondo il sindaco Enzo Canepa, garantirà la “trasparenza” su quello che avviene durante le sedute.

“Abbiamo detto dall’inizio che avremmo tolto la ripresa video ma avremmo mantenuto quella audio in streaming – ricorda il sindaco Enzo Canepa – Non verrà tolto un capello da quelle che saranno le attività dei consigli. La trasparenza è garantita al cento per cento”.

Di diverso avviso il capogruppo di “Insieme X” Angelo Galtieri: “Noi siamo un paese che negli anni ’80 è stato avanti – ricorda – Siamo stati uno dei primi comuni a dare la ripresa televisiva dei consigli comunali quando ancora era una pratica abbastanza ‘anormale’. Il consiglio veniva fatto alla sera, nel pieno rispetto della normativa, e con quello che era oggettivamente il miglior mezzo di comunicazione esistente. Lo facevamo alla sera perché chi voleva partecipare potesse venire (dato che la giornata di lavoro era finita) e lo trasmettevamo alla Tv, in modo che chi voleva seguirlo potesse farlo anche senza venire di persona. Oggi siamo arrivati a consigli comunali al mattino, dove normalmente (a differenza di oggi, che ci sono questioni importanti) non è presente nessuno; e siamo arrivati al punto che l’amministrazione ha deciso di garantire solo la trasmissione dell’audio via Internet. Quindi nessuno potrà più vedere le espressioni dei consiglieri, nessuno potrà vedere il consiglio, ma se vuole lo può solo ascoltare. Rispetto a trent’anni fa siamo tornati indietro parecchio”.

Ad Alassio il clima politico è sempre molto caldo, con continue proteste da parte delle opposizioni. “Le mie porte sono sempre state aperte – ribatte Canepa – Ho sempre chiesto alla minoranza di collaborare, ma nel momento in cui si danno determinate informazioni e poi dopo si ricomincia da capo perdiamo doppiamente tempo. Quando noi facciamo le nostre comunicazioni, diciamo che siamo aperti, spieghiamo quale sia l’indirizzo che vogliamo perseguire e poi si ricomincia da capo con una mozione, un’interrogazione, un’interpellanza senza aver tenuto conto di ciò che è stato fatto allora è un doppio lavoro per gli uffici che non vale la pena continuare. Io sono disponibilissimo, l’ho sempre detto ai capigruppo: la mia porta è sempre aperta per qualsiasi cosa di possano avere bisogno”.

Per Galtieri, però, si tratta di una mancanza di “precisione amministrativa: “Un dato oggettivo sono i fatti. I fatti dicono che se uno va a prendere sul sito del Comune i documenti non trova gli allegati. I fatti dicono che noi presentiamo le domande per avere accesso agli atti che dovrebbero avere cinque giorni massimo di tempo di attesa e invece richiedono due o tre mesi per una risposta scritta. I fatti dicono che in consiglio chiediamo che siano messi a verbale e allegati tutti i documenti che vengono citati e regolarmente non vengono prodotti. Questi sono i fatti. Se su questa base si parla di trasparenza amministrativa credo che o ci prendiamo per il sedere tutti quanti o qui qualcuno offende l’intelligenza della minoranza”.

Dopo un acceso botta e risposta tra primo cittadino e consiglieri di minoranza, la proposta è stata votata e approvata con 11 voti favorevoli, cinque contrari e un astenuto. Al termine della votazione Piera Oliveri ha anche chiesto che la trascrizione dell’audio del consiglio comunale venga messo e disposizione dei cittadini così come tutti gli atti e la documentazione: “Negli ultimi mesi c’è stato un vero e proprio ostruzionismo in questo senso”.

Olocausto, è la Giornata della Memoria a settant'anni (1945-2015) dalla scoperta dell'orrore.


ALASSIO 2011: GIORNATA DELLA MEMORIA 27 gennaio 2014

ALASSIO 2011: GIORNATA DELLA MEMORIA

Vedi la registrazione del Consiglio Comunale di Alassio convocato per il 27 gennaio 2015 alle ore 9:00. Dalla successiva riunione, per volontà già espressa dell'amministrazione del sindaco Enzo Canepa con le modifiche approvate al Regolamento del Consiglio comunale, ai cittadini alassini sarà tolta la possibilità di seguire in diretta streaming e cosa ancor più grave di rivedere le registrazioni delle sedute consiliari.

Watch live streaming video from comunealassio at livestream.com

Watch live streaming video from comunealassio at livestream.com



In Consiglio Comunale di Alassio, questa mattina, i fondi per le attività sportive e l'appalto per i rifiuti.

Da "LA STAMPA" del 27 gennaio 2015


Sotto esame di Comune e ASL l'igiene di bar e ristoranti di Alassio.

Da "IL SECOLO XIX" del 27 gennaio 2015



Il mercato settimanale ospite del grande cortile-parcheggio dei Salesiani?

Da "IL SECOLO XIX" del 27 gennaio 2015


lunedì 26 gennaio 2015

Tangenti, il Comune di Milano cerca informatori (anonimi) fra i suoi dipendenti: denunce online

Da "repubblica.it" del 26 gennaio 2015

Il 'whistleblowing' offre la possibilità di denunciare irregolarità che danneggiano la pubblica amministrazione. La piattaforma online è riservata ai dipendenti di Palazzo Marino attraverso Intranet.

Il Comune di Milano ha attivato la piattaforma informatica dedicata al 'whistleblowing' ossia alla possibilità per i dipendenti comunali di segnalare online, con garanzia di anonimato, un illecito, un'illegalità o un'irregolarità che danneggiano l'interesse pubblico. 

L'attivazione della piattaforma 'whistleblowing' in una sezione dell'Intranet comunale è un ulteriore tassello del Piano triennale di prevenzione della corruzione del Comune di Milano, approvato dalla giunta il 31 gennaio 2014.

Per leggere tutto clicca sotto:

Grande successo per il nido alassino di Villa Guyot accreditato dalla Regione.

COMUNE DI ALASSIO


COMUNICATO STAMPA

Grande successo per il nido alassino accreditato dalla Regione.
Il giorno 19 gennaio il Nido D’Infanzia Piccolo Principe ha superato a pieni voti l’Accreditamento della Regione Liguria attraverso la valutazione da parte della Commissione tecnica multiprofessionale appositamente istituita per la verifica del possesso dei requisiti funzionali ed organizzativi previsti dalla normativa regionale vigente.
Inaugurato nel 2000 il nido comunale alassino è diventato negli anni un servizio fondamentale messo a disposizione delle famiglie, un’opportunità educativa e sociale che favorisce l’armonico sviluppo psico-fisico, relazionale, affettivo e sensoriale dei bambini.
E’ stato un lavoro particolarmente faticoso quello di questi ultimi quattro mesi da parte dell’equipe del nido gestito dalla Cooperativa Nuova assistenza di Novara e dall’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Alassio, dopo le varie vicissitudini legate allo spostamento del nido nei plessi scolastici delle frazioni di Solva, Moglio e nella sede di Via Neghelli.
Il rientro a Villa Gouyot gestito in soli quattro mesi è stato orientato alla qualità del servizio offerto alle famiglie e ai piccoli ospiti e il grande sforzo è stato premiato da parte di tutti i componenti della Commissione che sono rimasti piacevolmente colpiti da alcuni aspetti della struttura come il rispetto accurato di tutte le norme igieniche, la particolare attenzione alle esigenze delle famiglie, il clima sereno e coinvolgente che si respirava durante  tutte le routine, l’attenzione e la professionalità del personale, la completezza della documentazione inerente il progetto organizzativo, pedagogico educativo e gestionale.
E’ stata rilevata una buona interazione fra i bambini, fra adulti e bambini e fra adulti e adulti. Sono stati evidenziati i punti di forza relativi alla particolare capacità di coinvolgimento attivo delle famiglie ai momenti diversi di vita al nido attraverso la partecipazione a incontri di gruppo, di sezione, gite e feste e con il territorio. Considerati progetti originali e di qualità quello sono stati quelli della piscina con papà, le mamme in biblioteca, lo “Yoga della risata” e l’incontro con i “nonni” della casa di riposo.
Dichiara il vice Sindaco Dott.ssa Monica Zioni  “Grande soddisfazione per l’esito positivo raggiunto da questo servizio che rappresenta un’ eccellenza del nostro territorio, non dobbiamo dimenticare che nel momento del nostro insediamento l’asilo nido era prossimo alla chiusura con un numero insufficiente di iscritti, il suo tempestivo trasferimento ha contribuito fortemente al suo rilancio, oggi abbiamo una lunga lista di attesa e 29 bimbi inseriti in struttura. Questa ambita certificazione riconosce l’importante  lavoro svolto e testimonia ancora una volta l’unicità e il valore aggiunto di questo servizio. E’ doveroso il ringraziamento a tutto il personale che opera con grande professionalità, passione e spirito di servizio contribuendo ad elevare la qualità del nido che risulta tra i più ambiti del nostro territorio”.

sabato 24 gennaio 2015

Lo yoga discriminato ad Alassio?

"La lettera sullo yoga discriminato ad Alassio scritta da me due settimane addietro su questo blog, pubblicata da diversi media e rilanciata dai social, è stata commentata positivamente da molte persone. Tutti favorevoli allo yoga e stupiti dai metodi differenti ed ingiusti usati da Gesco e Comune di Alassio che hanno di fatto boicottato/limitato l'attività dell'associazione yoga alassina, le sue attività, l'importantissimo evento estivo gratuito,  danneggiano quindi l'intera città!

Nonostante io abbia sollevato pubblicamente l'argomento l'amministrazione ha continuato a preferire il silenzio: senza argomenti utili per giustificarsi e soprattutto coerenti nel non voler risolvere questa situazione ...
Solo qualche commento nascosto nell'anonimato del blog ha fatto della futile ironia che non va neppure presa in considerazione e la situazione mi ha doppiamente deluso visto che di questi tempi un comunicato stampa l'amministrazione non lo nega proprio a nessuno!

Fortunatamente la pensano come me tanti praticanti yoga e anche molti altri cittadini alassini che non amano le ingiustizie, che non assecondano più metodi differenti a vantaggio solo di alcuni, che vogliono una città migliore comprendendo che la sorte di ognuno di noi è collegata a quanto ci accade intorno.

Fortunatamente martedì 27 gennaio il consiglio comunale dovrà pubblicamente ed ufficialmente esprimersi almeno sui metodi e criteri usati da questa amministrazione nell'assegnazione dei contributi alle associazioni visto che sono stati concessi solo ad alcuni mentre ad altri no.

Spero non vengano trovate scuse per non discutere l'argomento, ma sono felice che anche la maggioranza possa recitare la sua parte davanti a telecamere per lasciare ai posteri parole ed azioni!! "

A.R.

Cittadini segnalano!



Presentato l’Ordine del Giorno collegato alla mozione per il mantenimento dello stato di consistenza della rete ospedaliera della provincia di Savona, con il Dea di II livello di Santa Corona. (da @MarcoMelgrati @forza_italia)

Melgrati: voglio proprio vedere chi non voterà questo Ordine del Giorno. Faremo i manifesti con i nomi dei consiglieri che si oppongono al mantenimento della rete ospedaliera della Provincia di Savona.

Ecco il testo dell’Ordine del Giorno collegato alla mozione per il mantenimento dello stato di consistenza della rete ospedaliera della provincia di Savona, con il Dea di II livello di Santa Corona, con il Dea di I livello di Savona e gli ospedali territoriali di Albenga e Cairo Montenotte. Chioediamo inoltre all’assessore Montaldo che ci dica con chiarezza quali sono le ideee della Regione dopo la firma del Protocollo di Intesa n. 7 del 8/1/15, e come si intende finanziare la ristrutturazione dell’Ospedale di Santa Corona. Chiediamo risposte precise. Voglio proprio vedere chi non voterà questo Ordine del Giorno, praticamente lo stesso che era stato presentato dalle minoranze in Comune a Pietra Ligure e non votato dalla maggioranza di sinistra a guida PD.  Il testo qui di seguito.

Premesso  che la rete ospedaliera della provincia di Savona è organizzata su quattro presidi ospedalieri, posti nei centri di concentrazione demografica del territorio, rappresentati dai quattro ambiti territoriali 1 “Albenganese” 2 “Finalese” 3 Savona 4 Valbormida, nei quali la rete ospedaliera della provincia si articola nei seguenti nosocomi: l’ospedale di riferimento/DEA-HUB di 2° Livello di Pietra Ligure il quale con l'annesso  ospedale territoriale di Albenga “S. Maria di Misericordia”  realizzano un unico Presidio Ospedaliero del Ponente, l’ospedale di SPOKE di 1° livello di Savona e l’ospedale territoriale di Cairo Montenotte;

Visto che la conformazione territoriale della Liguria, sotto il profilo morfologico e orografico nonché viario, rende difficoltosa sia l'organizzazione dei presidi ospedalieri sul territorio, a causa delle distanze chilometriche e isocroniche, che la condivisione ospedaliera in una logica interregionale con le regioni confinanti, quindi giustificando e confermando l'attuale assetto ospedaliero ligure, con i presidi DEA-HUB di 2° livello di Pietra Ligure e di Genova (San Martino);

Valutato che i bacini di popolazione che competono ai quattro ospedali, rapportati alla conformazione morfologica e orografica della nostra regione e alla rete viaria disponibile, essenzialmente costituita dalla SS 1 Aurelia e dall’autostrada A10, con popolazioni residenti rispettivamente di: 1 “Albenganese” 63.145 abitanti, 2 “Finalese” 57.705, 3 “Valbormida” 40.902, 4 “Savonese” 125.793 abitanti, giustificano l'attuale assetto ospedaliero organizzato su quattro nosocomi, nonché essendo la popolazione residente negli ambiti 1-Albenganese e 2-Finalese, pari complessivi 120.850 abitanti residenti, soggetta a massicci flussi turistici estivi i quali triplicano quantomeno il dato demografico relativo di presenze;

Considerato che  il bacino di popolazione savonese, in forza delle sopra citate condizioni morfologiche, orografiche e infrastrutturali, oltre che per fattori demografici, non potrebbe sopportare ulteriori depauperamenti dell’offerta sanitaria pubblica, per motivazioni espresse nella presente mozione, con priorità ad aspetti etici, rispetto ad altri di mera ragioneria di bilancio;

Pertanto l’esistenza nell’ambito territoriale Savonese, rispetto a quello degli ambiti dell’estremo ponente,  di infrastrutture viarie  di agevole comunicazione sia regionali che interregionali con il Piemonte e la Lombardia, oltre alla vicinanza con il DEA genovese di “San Martino”, non giustificherebbero alcuna ipotesi di assetto ospedaliero diverso da quello attuale, confermandosi l'attuale il quale vede due ospedali DEA di 2° LIV.  sul territorio ligure di cui quello di Pietra Ligure; 

Valutato inoltre che ogni ipotesi di organizzazione ospedaliera differente da quella esistente, a fronte delle considerazioni fin qui esposte, rappresenta quindi un potenziale pericolo per il futuro del DEA-HUB di Santa Corona ed essendo questi intenti materia di esclusiva competenza del Consiglio Regionale della Regione Liguria, e non pare più ammissibile una ulteriore delega per la riorganizzazione affidata ai Direttori Generali;

Impegna il Presidente e la Giunta regionale a confermare l’attuale stato di consistenza della rete ospedaliera savonese e delle emergenze, che ha il riferimento nell’l’HUB-DEA di 2° LIVELLO del ponente a Pietra Ligure e gli ospedali territoriali /SPOKE esistenti.


Genova, 24.01.2015

Non ancora fatta l'asfaltatura di Corso Marconi prevista per i giorni 11 e 12 dicembre 2014. A quando?

ALASSIO 2011: Asfaltatura di Corso Marconi prevista per i giorni 11 e 12 dicembre 2014

venerdì 23 gennaio 2015

Il sindaco di Alassio fa il furbo?

Da "uominiliberi.eu" del 23 gennaio 2015

Udite Udite l'iperdemocratico Canepa, forse, darà un contentino alla minoranza: La diretta Web del consiglio comunale. Ebbene, trattasi di gigantesca presa in giro.

Quanti sono gli esperti di informatica, che si dilettano a connettersi a internet alle 9 del mattino (l'orario ridicolo dei consigli alassini) per seguire in steaming i lavori assembleari? 2 0 3 addetti ai lavori se va bene, tra cui L'ex consigliere ipertecnologico Fabio Lucchini.

No caro Sindaco così si prende in giro la cittadinanza.

Se davvero vuole garantire un barlume di trasparenza amministrativa ripristini il vecchio orario (ore 21) per dar modo a chi è davvero interessato di assistere ai lavori senza bisogno di assentarsi dal lavoro e ripristini non solo la diretta web (per pochissimi eletti 2.0) ma quella televisiva che c'era un tempo e che lei ha eliminato con la scusa del risparmio e quella risibile di voler evitare il protagonismo dei consiglieri dell'opposizione.

Solo così si potrà dire che ad Alassio è tornata la (quasi) normalità....Qualora persistesse l'intento del Sindaco di negare le riprese televisive e web dei lavori consiliari e non venisse spostato l'orario delle sedute sarà giusto, quantomeno, che la minoranza diserti per protesta a tempo indeterminato i prossimi consigli comunali attirando l'attenzione dei media su questa vergognosa presa di posizione dell'Amministrazione.

Il mistero del disegno nascosto. (Associazione Vecchia Alassio)

Da "L'Alassino" di gennaio 2015


Una banda di "stassi" senza precedenti. (PROGETTO ALASSIO e INSIEME X)

Da "L'Alassino" di gennaio 2015


giovedì 22 gennaio 2015

C'era una volta. Il Consiglio Comunale trasmesso in TV. (di Aldo De Michelis)

C'era una volta.

Il Consiglio Comunale trasmesso in TV. Siamo passati a quello in streaming web.
Per ragioni di risparmio. Ok. Ma tagliando fuori una fetta di Cittadini (anche se il Sindaco testimonia di arzilli 80enni smanettoni).

Siamo passati da un Consiglio in orario serale ad uno mattutino.

Per ragioni di risparmio. Ma tagliando fuori un'altra fetta di Cittadini che (fortunatamente) in questi orari lavorano.

Trasmissioni e convocazioni in orari "comodi" avevano lo scopo di permettere ai Cittadini una informazione DIRETTA. Tra le caratteristiche di questa informazione anche il VEDERE IN FACCIA i propri rappresentanti e poterli GIUDICARE.

Ora (forse) si passa all'audio. Perchè forse. Semplice perchè l'articolo del Regolamento recita: " Sono consentite le registrazioni delle adunanze effettuate con sistemi di registrazione audio AI FINI DELLA SOLA ATTIVITA' DOCUMENTALE ISTITUZIONALE DEL COMUNE.". E quello che conta è il Regolamento.

Ma poi. Anche venisse trasmesso l'audio. PERCHE'?

Perchè privarci della possibilità di VEDERE?

Giustificazione: per evitare comportamenti "fuori dalle righe" dei Consiglieri che sarebbero incoraggiati dalle telecamere.

Quindi. I Consiglieri sono inguaribili esibizionisti.

Noi Cittadini incapaci di intendere.

La Maggioranza consiliare la nostra tutrice!

Chiedo scusa. Nessuno me ne voglia, ma non intendo avere tutori. Signor Sindaco, se non è in grado di sopportare anche gli oneri della carica a cui è stato eletto può sempre lasciar perdere.

Mortificare quel poco di trasparenza a cui noi Cittadini abbiamo DIRITTO è decisione IGNOBILE a cui, si spera, i Cittadini di Alassio sapranno RIBELLARSI.



Telecamere in Consiglio: braccio di ferro. Mettessero le loro energie nel risolvere i problemi della città non per creare problemi inesistenti.

Da "IL SECOLO XIX" del 22 gennaio 2015


Apre il cantiere per la riqualificazione di Piazza Pelle

Da "IL SECOLO XIX" del 22 gennaio 2015